Virgilio: vita e opere riassunto

Virgilio: vita e opere riassunto

Virgilio nasce nel 70 A.C. in un paese vicino Mantova, Andes

non appartiene quindi all’aristocrazia romana. E’ però figlio di proprietari terrieri, perciò ha una buona posizione economica e possiede una buona preparazione culturale. Dopo la pubblicazione della sua prima opera, le Bucoliche, viene intercettato da Mecenate, che porterà dentro il circolo. Fra Augusto e Virgilio si instaurerà una corrispondenza ideologica, poiché Virgilio non farà che riportare nelle sue opere il progetto politico di Augusto.
Con le Bucoliche nasce un genere nuovo a Roma, perché finora non abbiamo mai trovato autori che si siano interessati di agricoltura. Bisogna perciò rifarsi alla letteratura greca. Il modello di riferimento di Virgilio, infatti, è Teocrito, un poeta proveniente dalla Sicilia che lavorerà presso la corte di Tolomeo d’Egitto. Tolomeo è un grande mecenate, ama circondarsi di autori, letterati e studiosi. L’Egitto è uno degli imperi più grandi esistenti a quel tempo, ha una biblioteca enorme al suo interno e custodisce un sapere immenso, perciò attira molto di più rispetto alle polis.


Teocrito egli è di fatto “l’inventore” del genere bucolico. La parola bucolico deriva dal verbo greco “bucoliazomai”, che significa “portare gli animali al pascolo”. Teocrito  dice espressamente: “userò questo verbo per fare poesia, una poesia ambientata nei campi, che abbia come sfondo la campagna e come personaggi i pastori”. Quelli che Teocrito chiama pastori, non sono pastori ignoranti, ma pastori che si incontravano nel lungo tempo che trascorrevano lontano da casa e facevano delle gare di canto e poesia. Ma com’è fatto l’ambiente pastorale su cui si muovono i personaggi di Teocrito? L’immagine che Teocrito vuole dare dalla campagna è l’immagine di un ambiente tranquillo, pacifico, con la rappresentazione di momenti assolati, il frusciare delle fronde, l’acqua che scorre, il cinguettio degli uccelli. Non vengono mai sottolineati la fatica e il sudore del lavoro dei pastori; Teocrito rappresenta, invece, dei pastori colti, che conoscono la metrica e possiedono una cultura.


Teocrito ha un atteggiamento di superiorità nei confronti dei personaggi che crea: è come se li guardasse dall’alto in basso. Tornando a Virgilio, quando egli decide di riprendere questo modello “bucolico”, Roma si trova in un momento storico particolare. Ottaviano, per ripagare i soldati che avevano combattuto al suo fianco per tanti anni, decide di donar loro dei piccoli lotti di terra: una volta terminato l’impegno nell’esercito, il soldato ha una terra tutta sua. Per donare ai suoi commilitoni questi lotti, Ottaviano decide di confiscarli ai grandi proprietari terrieri. Le persone a cui le terre furono sottratte, cominciano a mostrare un certo malcontento nei confronti di Ottaviano.

 

Vita e opere di Virgilio: riassunto