Virgilio, Eneide: Libro 11 - LA VENDETTA DI DIANA

Virgilio, Eneide: Libro 11 - LA VENDETTA DI DIANA

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 11 - LA VENDETTA DI DIANA

At Triviae custos iamdudum in montibus Opis alta sedet summis spectatque interrita pugnas Ma Opi sentinella di Trivia già da tempo sulla cima dei monti in alto siede ed impettarrita guarda gli scontri
utque procul medio iuvenum in clamore furentum prospexit tristi mulcatam morte Camillam, ingemuitque deditque has imo pectore voces: 'heu nimium, virgo, nimium crudele luisti supplicium Teucros conata lacessere bello Come da lontano in mezzo al grido dei giovanivide Camilla colpita da triste morte, gemette ed emise dalla profondità del petto queste frasi: Ahi troppo, vergine, troppo crudele strazio pagasti tentando di provocare in guerra i Teucri
nec tibi desertae in dumis coluisse Dianam profuit aut nostras umero gessisse pharetras Né te solitaria giovò aver onorato Diana o aver portato in spalla le nostre faretre
non tamen indecorem tua te regina reliquit extrema iam in morte, neque hoc sine nomine letum per gentis erit aut famam patieris inultae Tuttavia la tua regina non li lasciò senza onore ormai nella estrema morte, né questa morte sarà senza lode tra le genti o soffrirai la fama di invendicata
nam quicumque tuum violavit vulnere corpus morte luet merita Chiunque abbia violato il tuo corpo con la ferita pagherà con meritata morte
' fuit ingens monte sub alto regis Dercenni terreno ex aggere bustum antiqui Laurentis opacaque ilice tectum; hic dea se primum rapido pulcherrima nisu sistit et Arruntem tumulo speculatur ab alto,ut vidit fulgentem armis ac vana tumentem, 'cur' inquit 'diversus abis Ci fu gigantesca sotto l'alto monte su cumulo di terra la tomba del re Dercenno dell'antica Laurento e coperta di ombrosa elce;Qui anzitutto con un rapido balzo la bellissima de si fermò e dall'alto tumulo spia Arrunte Come lo vide splendente nelle armi ed invano gonfio, Perché, disse, tene vai in altra direzione
huc derige gressum, huc periture veni, capias ut digna Camillae praemia Dirigi qui il passo, vieni qui a morire, per prendere i degni premi di Camilla
tune etiam telis moriere Dianae Morirai forse anche tu per le armi di Diana
' dixit, et aurata volucrem Threissa sagittam deprompsit pharetra cornuque infensa tetendit et duxit longe, donec curvata coirent inter se capita et manibus iam tangeret aequis, laeva aciem ferri, dextra nervoque papillam Disse, e dalla faretra dorata la Tracia scelsce una freccia alata ed ostile tese l'arco e lo tirò tanto, fin che le estremità curvate s'unissero tra loro ed ormai toccasse con le mani pareggiate, la sinistra la punta di ferro, con la destra ed il nervo la mammella
extemplo teli stridorem aurasque sonantis audiit una Arruns haesitque in corpore ferrum Subito lo stridore dell'arma e l'aria sibilante sentì insieme Arrunte ed il ferro s'attaccò nel corpo

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