Virgilio, Eneide: Libro 09 - LA FIDUCIA DELL’AUDACE TURNO

Virgilio, Eneide: Libro 09 - LA FIDUCIA DELL’AUDACE TURNO

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 09 - LA FIDUCIA DELL’AUDACE TURNO

at non audaci Turno fiducia cessit; ultro animos tollit dictis atque increpat ultro: 'Troianos haec monstra petunt, his Iuppiter ipse auxilium solitum eripuit: non tela neque ignis exspectant Rutulos Ma la fiducia non cessòper l'audace Turno; di più sollevagli animi e con parole incita di più: Questi prodigi riguardano i Troiani, ad essi lo stesso Giove ha tolto il solito aiuto: armi e fuochi non aspettanoi Rutuli
ergo maria invia Teucris, nec spes ulla fugae: rerum pars altera adempta est, terra autem in nostris manibus, tot milia gentes arma ferunt Italae Dunque mari impraticabili per i Teucri, e nessuna speranza di fuga: la seconda parte di forze fu tolta, ma la terra nelle nostre mani, tante genti itale, migliaia, prendono le armi
nil me fatalia terrent, si qua Phryges prae se iactant, responsa deorum; sat fatis Venerique datum, tetigere quod arva fertilis Ausoniae Troes Per nulla mi atterriscono i fatali responsi degli dei, se alcuni i Frigi ne vantano per sé; abbastanza fu dato ai fati ed a Venere, perché i Troiani han toccato i campi della fatale Ausonia
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sunt et mea contra fata mihi, ferro sceleratam exscindere gentem coniuge praerepta; nec solos tangit Atridas iste dolor, solisque licet capere arma Mycenis Anch'io ho i mei fati, distruggere col ferro una gente scellerata, rapitami la sposa; e questo dolore non tocca i soli Atridi, ad alla sola Micene è lecito prendere le armi
sed periisse semel satis est : peccare fuisset ante satis, penitus modo non genus omne perosos femineum Ma è sufficiente esser morti una volta : sarebbe dovuto esser sufficiente mancare prima, non solo odiando profondamente tutta la razza femminile
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quibus haec medii fiducia valli fossarumque morae, leti discrimina parva, dant animos; at non viderunt moenia Troiae Neptuni fabricata manu considere in ignis Ad essi questa fiducia del vallo di mezzo egli ostacoli delle fosse, piccoli ripari di morte, danno sicurezze; ma non han visto le mura di Troia costruite dalla mano di Nettuno crollare tra i fuochi
sed vos, o lecti, ferro qui scindere vallum apparat et mecum invadit trepidantia castra Ma voi, o scelti, chi si prepara a tagliare il vallo col ferro e con me invade gli accampamenti trepidanti
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non armis mihi Volcani, non mille carinis est opus in Teucros Per me non delle armi di Vulcano, non di mille carene c'è bisogno contro i Teucri
addant se protinus omnes Etrusci socios Si associno proprio tuttigli Etrusci come alleati
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tenebras et inertia furta Palladii caesis late custodibus arcis ne timeant, nec equi caeca condemur in alvo: luce palam certum est igni circumdare muros Non temano le tenebre ed i timidi furti del Palladio, uccise attorno le guardie della rocca, né ci asconderemo nella cieca pancia d'un cavallo: alla luce apertamente è certo circondare le mura di fuoco
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