Virgilio, Eneide: Libro 09 - L’URLO DELLA MADRE DI EURIALO

Virgilio, Eneide: Libro 09 - L’URLO DELLA MADRE DI EURIALO

Cultura

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 09 - L’URLO DELLA MADRE DI EURIALO

Interea pavidam volitans pennata per urbem nuntia Fama ruit matrisque adlabitur auris Euryali Intanto la pennuta fama volteggiando per la città sgomenta annun corre messaggera e sfiora le orecchie della madre di Eurialo
at subitus miserae calor ossa reliquit, excussi manibus radii revolutaque pensa Ma improvviso il calore abbandona le ossa, i fusi crollarono dalle mani rotolarono i gomitoli di lana
evolat infelix et femineo ululatu spondaicoscissa comam muros amens atque agmina cursu prima petit, non illa virum, non illa pericli telorumque memor, caelum dehinc questibus implet: 'hunc ego te, Euryale, aspicio Vola via l'infelice e con un urlo di donna sciolta la chioma, fuor di sé di corsa cerca le mura e le prime schiere, non memore, lei, degli uomini, non lei del pericolo, quindi riempie il cielo di lamenti: Così io te, Eurialo, vedo
tune ille senectae sera meae requies, potuisti linquere solam, crudelis Tu quella pace finale della mia vecchiaia, potesti lasciarmi sola, crudele
nec te sub tanta pericula missum adfari extremum miserae data copia matri Né fu data la possibilità alla misera madre un'ultima volta di parlare a te inviato a così gravi pericoli
heu, terra ignota canibus data praeda Latinis 485alitibusque iaces Ahi, giaci su terra ignota, come preda data ai cani latini ed agli uccelli
nec te tua funera mater produxi pressive oculos aut vulnera lavi, veste tegens tibi quam noctes festina diesque urgebam, et tela curas solabar anilis Né io, la madre, preparai te, le tue esequie o chiusi gli occhi o lavai le ferite,coprendo con la veste che per te sollecita giorni e noti affrettavo e con la tela consolavo gli affanni senili
quo sequar Dove seguirti
aut quae nunc artus avulsaque membra et funus lacerum tellus habet O quale terra adesso tiene le braccia e le membra squartate ed il cadavere lacero
hoc mihi de te, nate, refers Questo di te mi riporti, figlio