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Virgilio, Eneide: Libro 09 - I RUTULI NEGLI ACCAMPAMENTI DEI TEUCRI

Virgilio, Eneide: Libro 09 - I RUTULI NEGLI ACCAMPAMENTI DEI TEUCRI

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 09 - I RUTULI NEGLI ACCAMPAMENTI DEI TEUCRI

hic subitam nigro glomerari pulvere nubem prospiciunt Teucri ac tenebras insurgere campis Qui i Teucri vedono addensarsi una nube improvvisa di nera polvere e le tenebre sorgere dalle pianure
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primus ab adversa conclamat mole Caicus: 'quis globus, o cives, caligine volvitur atra Per primo dalla torre di fronte Caico grida: Che gruppo, cittadini, si volge nella nera caligine
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ferte citi ferrum, date tela, ascendite muros, hostis adest, heia Veloci portate il ferro, date le armi, scalete le mura, il nemico è presente, orsù
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' ingenti clamore per omnis condunt se Teucri portas et moenia complent Con grande clamore per tutte le porte i Teucri si accalcano e riempiono i bastioni
namque ita discedens praeceperat optimus armis Aeneas: si qua interea fortuna fuisset, neu struere auderent aciem neu credere campo; castra modo et tutos servarent aggere muros Così infatti partendo aveva ordinato l'ottimo in armi Enea: se frattanto vi fosse stata qualche situazione, né osassero attaccare battaglia né affidarsi al campo aperto; solo tenessero l'accampamento ed le mura sicure col vallo
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ergo etsi conferre manum pudor iraque monstrat, obiciunt portas tamen et praecepta facessunt, armatique cavis exspectant turribus hostem Perciò anche se ira e vergogna mostra di venir alle mani,oppongono tuttavia le porte ed eseguono gli ordini, ed armati aspettano nelle cave torri il nemico
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Turnus, ut ante volans tardum praecesserat agmen viginti lectis equitum comitatus et urbi improvisus adest, maculis quem Thracius albis portat equus cristaque tegit galea aurea rubra, 'ecquis erit mecum, iuvenes, qui primus in hostem Turno, come volando davanti aveva preceduto il lento esercito, accompagnato da venti scelti tra i cavalieri ed arriva improvviso alla città, e lo porta un cavallo tracio con bianche macchie e lo copre un elmo d'oro con cresta rossa, chi sarà mai con me, giovani, che per primo contro il nemico
en,' ait et iaculum attorquens emittit in auras, principium pugnae, et campo sese arduus infert Ecco, disse e vibrando un giavellotto lo scaglia in aria, principio di scontro, e si getta alto sul campo
clamorem excipiunt socii fremituque sequuntur horrisono; Teucrum mirantur inertia corda, non aequo dare se campo, non obvia ferre arma viros, sed castra fovere I compagni raccolgono il grido e lo seguono con fremito con suono spaventoso; si meravigliano degli inerti cuori dei Teucri, che non si danno ad uguale campo, che uomini non muovano contro le armi, ma che s'annidano in casa
huc turbidus atque huc lustrat equo muros aditumque per avia quaerit Qua e laà torbido perlustra a cavallo le mura cerca un ingresso nell'imposibile
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