Virgilio, Eneide: Libro 08 - LA PARTENZA DA PALLANTEO

Virgilio, Eneide: Libro 08 - LA PARTENZA DA PALLANTEO

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 08 - LA PARTENZA DA PALLANTEO

Iamque adeo exierat portis equitatus apertis Aeneas inter primos et fidus Achates, inde alii Troiae proceres; ipse agmine Pallas it medio chlamyde et pictis conspectus in armis, qualis ubi Oceani perfusus Lucifer unda, quem Venus ante alios astrorum diligit ignis, extulit os sacrum caelo tenebrasque resolvit Già dunque era uscita, aperte le porte, la cavalleria, Enea tra i primi ed il fido Acate, poi gli altri capi troiani; lo stesso Pallante va in mezzo alla schiera, notato dalla clamide e nelle armi dipinte, come quando Lucifero bagnato dall'onda di Oceano, che Venere preferisce tra gli altri fuochi degli astri, ha alzato il sacro volto e sciolte le tenebre
stant pavidae in muris matres oculisque sequuntur pulveream nubem et fulgentis aere catervas Sulle mura stanno le pavide madri e con gli occhi seguono la nube di polvere e le truppe brillanti di bronzo
olli per dumos, qua proxima meta viarum, armati tendunt; it clamor, et agmine facto quadripedante putrem sonitu quatit ungula campum Essi tra i cepigli, per dove la meta delle vie è più vicina, si dirigono armati; corre il clamore, serrata la schiera, lo zoccolo scuote il soffice campo con quadruplice suono
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est ingens gelidum lucus prope Caeritis amnem, religione patrum late sacer; undique colles inclusere cavi et nigra nemus abiete cingunt C'è un enorme bosco vicino al gelido fiume di Cere, sacro per il culto dei padri per largo tratto, ovunque concavi colli lo chiudono e lo cingoo un bosco di nero abete
Silvano fama est veteres sacrasse Pelasgos, arvorum pecorisque deo, lucumque diemque, qui primi finis aliquando habuere Latinos E' fama che gli antichi Pelasgi han consacrato a Silvano, dio dei campi e del bestiame, sia il bosco che un a data, quelli che per primi ebbero un tempo i terreni latini
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haud procul hinc Tarcho et Tyrrheni tuta tenebant castra locis, celsoque omnis de colle videri iam poterat legio et latis tendebat in arvis Non lontano di qui Tarconte ed i Tirreni tenevano sicuri gli accampamenti in posizioni, e già da un alto colle si poteva vedere la legione e s'accampava in vasti campi
huc pater Aeneas et bello lecta iuventus succedunt, fessique et equos et corpora curant Qui si recano l padre Enea ela gioventù scelta per la guerra, e stanchi riposano sia i cavalli che i corpi
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