Virgilio, Eneide: Libro 07 - LA VERGINE CAMILLA

Virgilio, Eneide: Libro 07 - LA VERGINE CAMILLA

Cultura

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 07 - LA VERGINE CAMILLA

Hos super advenit Volsca de gente Camilla agmen agens equitum et florentis aere catervas, bellatrix, non illa colo calathisve Minervae femineas adsueta manus, sed proelia virgo dura pati cursuque pedum praevertere ventos Dopo questi giunse Camilla di stirpe volsca guidandouna schiera di cavalieri e squadre brillanti di bronzo, guerriera, lei non avvezza alla conocchia ed ai cestelli di Minerva con le mani femminee, ma a sopportare da ragazza i duri scontri e con la corsa a piedi superare i venti
illa vel intactae segetis per summa volaret gramina nec teneras cursu laesisset aristas, vel mare per medium fluctu suspensa tumenti ferret iter celeris nec tingeret aequore plantas Ella volerebbe anche sulle cime degli steli di una messe intatta né avrebbe sfiorato con la corsa la tenere spighe,pure sospesa nel mezzo del mare su flutto rigonfio correrebbe la rotta né bagnerebbe con l'acqua le celeri piante
illam omnis tectis agrisque effusa iuventus turbaque miratur matrum et prospectat euntem, attonitis inhians animis ut regius ostro velet honos levis umeros, ut fibula crinem auro internectat, Lyciam ut gerat ipsa pharetram et pastoralem praefixa cuspide myrtum La ammira tutta la gioventù riversata dalle case e dai campi e la folla delle madri e la contempla mentre avanza, con gli animi attoniti, a bocca aperta, come il regale onore veli le spalle graziose, come la fibbia d'oro intrecci la chioma, come lei porti la faretra licia e, come pastorale, un mirto, con una punta fissatavi sopra