Virgilio, Eneide: Libro 07 - ALLETTO E’ INVIATA SULLA TERRA

Virgilio, Eneide: Libro 07 - ALLETTO E’ INVIATA SULLA TERRA

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 07 - ALLETTO E’ INVIATA SULLA TERRA

Exim Gorgoneis Allecto infecta venenis principio Latium et Laurentis tecta tyranni celsa petit, tacitumque obsedit limen Amatae, quam super adventu Teucrum Turnique hymenaeis femineae ardentem curaeque iraeque coquebant Quindi Alletto infetta di veleni gorgoneidapprima si reca nel Lazio ed agli alti palazzi del sovrano di Laurento, occupò a silenziosa soglia di Amata, che per l'arrivo dei Teucri e le nozze di Turnogli affanni e le ire femminili, ardente la bruciavano
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huic dea caeruleis unum de crinibus anguem conicit, inque sinum praecordia ad intima subdit, quo furibunda domum monstro permisceat omnem A le la dea le getta dai capelli azzurri una serpe,e si nasconde in seno nell'intimità del cuore,e con quel mostro furibonda sconvolga tutta la casa
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ille inter vestis et levia pectora lapsus volvitur attactu nullo, fallitque furentem vipeream inspirans animam; fit tortile collo aurum ingens coluber, fit longae taenia vittae innectitque comas et membris lubricus errat Ella tra le vesti e i leggeri petti scivolando si girasenza alcun contatto, e soffiando inganna la furente anima viperina; l'enorme serpente diventa un'aurea collana al collo, diventa in nastro di lunga bendae lega le chiome ed erra mobile erra tra le membra
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ac dum prima lues udo sublapsa veneno pertemptat sensus atque ossibus implicat ignem necdum animus toto percepit pectore flammam, mollius et solito matrum de more locuta est, multa super natae lacrimans Phrygiisque hymenaeis: 'exsulibusne datur ducenda Lavinia Teucris, o genitor, nec te miseret nataeque tuique E mentre il primo contagio scivolando con umido veleno tenta i sensi ed infonde fuoco alle ossa né ancora la mente percepisce la fiamma in tutto il petto, più dolcemente e col solito modo delle madri parlò, piangendo molto sulle nozze frigie della figlia:O genitore, forse che Lavina e data da sposare ai Teucri, e non hai pietà della figlia e di te
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nec matris miseret, quam primo Aquilone relinquet perfidus alta petens abducta virgine praedo Non ha pietà della madre, che, strappata la ragazza, al primo Aquilone un perfido predone abbandonerà, dirigendosi al largo
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at non sic Phrygius penetrat Lacedaemona pastor, Ledaeamque Helenam Troianas vexit ad urbes Ma non così il pastore frigio era penetrato in Lacedemone, e si portò Elena ledea alle città troiane
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quid tua sancta fides A chela tua santa leltà
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quid cura antiqua tuorum et consanguineo totiens data dextera Turno A che l'antico affanno dei tuoi e la destra tante volte data al parente Turno
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si gener externa petitur de gente Latinis, idque sedet, Faunique premunt te iussa parentis, omnem equidem sceptris terram quae libera nostris dissidet externam reor et sic dicere divos Se si cerca un genero per i Latini da gente straniera, e ciò è deciso, e ti spingono gliordini del padre Fauno, io credo straniera ogni terra, che libera dai nostri scettri è separata e che così dicon gli dei
et Turno, si prima domus repetatur origo, Inachus Acrisiusque patres mediaeque Mycenae' E per Turno, se si cerchi la prima origine del casato, (furono) padri Inaco e Acrisio e la centrale Micene