Virgilio, Eneide: Libro 06 - L’OMBRA SFIGURATA DI DEIFOBO, pag 2

Virgilio, Eneide: Libro 06 - L’OMBRA SFIGURATA DI DEIFOBO, pag 2

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 06 - L’OMBRA SFIGURATA DI DEIFOBO

tum me confectum curis somnoque gravatum infelix habuit thalamus, pressitque iacentem dulcis et alta quies placidaeque simillima morti Allora l'infelice talamo mi accolse, sfinito d'affanni, una dolce profonda quiete mi oppresse mentre dormivo similissima alla placida morte
egregia interea coniunx arma omnia tectis emovet, et fidum capiti subduxerat ensem: intra tecta vocat Menelaum et limina pandit, scilicet id magnum sperans fore munus amanti, et famam exstingui veterum sic posse malorum Frattanto la nobile sposa toglie dalla casa tuttele armi ed aveva sottratto la spada fidata da sotto la testa: chiama in casa Menelao ed apre le porte, certamente sperando che ciò sarebbe stato gran dono per l'amante e così si potesse estinguere la fama degli antichi mali
quid moror Perché indugio
inrumpunt thalamo, comes additus una hortator scelerum Aeolides Irrompono in camera: si aggiunge insieme compagno e maestro di delitti l'eolide
di, talia Grais instaurate, pio si poenas ore reposco O dei, ai Grai tali cose restituite, se chiedo vendetta con voce pia
sed te qui vivum casus, age fare vicissim, attulerint Ma racconta a tua volta, orsù, quali vicende ti portarono qui vivo
pelagine venis erroribus actus an monitu divum Arrivi spinto dai viaggi del mare o per ordine degli dei
an quae te fortuna fatigat, ut tristis sine sole domos, loca turbida, adires' O quale sorte ti affanna da raggiungere le tristi case senza sole, luoghi oscuri
Hac uice sermonum roseis Aurora quadrigis iam medium aetherio cursu traiecerat axem; et fors omne datum traherent per talia tempus, sed comes admonuit breviterque adfata Sibylla est: 'nox ruit, Aenea; nos flendo ducimus horas A questo scambio di parole, l'Aurora con rosee quadrighe ormai aveva passato la metà dell'asse celeste con etereopercorso e forse passerebbero tutto il tempo dato con tali discorsi, ma la compagna ammonì e brevemente la Sibilla intervenne; La notte corre, Enea, noi piangendo passiamo le ore
hic locus est, partis ubi se via findit in ambas: dextera quae Ditis magni sub moenia tendit, hac iter Elysium nobis; at laeva malorum exercet poenas et ad impia Tartara mittit Questo è il luogo dove la via si divide in due parti: la destra che guida sotto le mura del grande Dite, di qui per noi è la strada per l'Elisio; la destra invece tratta le pene dei mali ed immette nell'empio Tartaro

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