Virgilio, Eneide: Libro 05 - I GIOCHI FUNEBRI

Virgilio, Eneide: Libro 05 - I GIOCHI FUNEBRI

Culture.

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 05 - I GIOCHI FUNEBRI

Exspectata dies aderat nonamque serena Auroram Phaethontis equi iam luce vehebant, famaque finitimos et clari nomen Acestae excierat; laeto complerant litora coetu visuri Aeneadas, pars et certare parati Il giorno aspettato arrivava e nella luce serenai cavalli di Fetonte ormai recavano la nona Aurora,la fama ed il nome dell'illustre Aceste aveva chiamato i vicini; avevan riempito i lidi con lieto gruppo per vedere gli Eneadi, parte anche pronti a gareggiare
munera principio ante oculos circoque locantur in medio, sacri tripodes viridesque coronae et palmae pretium victoribus, armaque et ostro perfusae vestes, argenti aurique talenta; et tuba commissos medio canit aggere ludos Anzitutto i premi son posti in mezzo allo spiazzodavanti agli occhi: triopodi sacri,verdi corone, palme come dono ai vincitori, armi e vesti ricamate di porpora, talenti d'argento e d'oro; la tormba dall'altura squilla i giochi promessi
Prima pares ineunt gravibus certamina remis quattuor ex omni delectae classe carinae Quattro navi uguali, scelte da tutta la flotta con remi pesanti iniziano le prime gare
velocem Mnestheus agit acri remige Pristim, mox Italus Mnestheus, genus a quo nomine Memmi, ingentemque Gyas ingenti mole Chimaeram, (poliptoto)urbis opus, triplici pubes quam Dardana versu impellunt, terno consurgunt ordine remi; Sergestusque, domus tenet a quo Sergia nomen, Centauro invehitur magna, Scyllaque Cloanthus caerulea, genus unde tibi, Romane Cluenti Mnesteo guida l'agile Pristi con forte remeggio, presto Mnesteo, l'italo, dal cui nome la gente di Memmio, Gia (guida) la gran Chimera dalla grande stazza, costruzione di una città, e la spingono la gioventù Bardana con triplice spinta, i remi s'alzano con triplice ordine; Sergesto, da cui trae nome la casa Sergia, si spinge con la grande Centauro, Cloanto con l'azzurra Scilla, da cui, o romano Cluenzio, la stirpe per te
Est procul in pelago saxum spumantia contra litora, quod tumidis summersum tunditur olim fluctibus, hiberni condunt ubi sidera Cauri; tranquillo silet immotaque attollitur unda campus et apricis statio gratissima mergis Lontano nel mare c'è una roccia contro i lidi spumeggianti, che sommerso a volte è colpito da flutti rigonfi, quando i Curi invernali nascondon le stelle; con la calma tace, ma se l'onda è immobile si innalza come una pianura, graditissimo spazio per i caldi gabbiani
hic viridem Aeneas frondenti ex ilice metam constituit signum nautis pater, unde reverti scirent et longos ubi circumflectere cursus Qui il padre Enea fissò da verde leccio la verde metacome segnale ai marinai, da cui sapessero ritornare e dove ripiegare le lunghe rotte
tum loca sorte legunt ipsique in puppibus auro ductores longe effulgent ostroque decori; cetera populea velatur fronde iuventus nudatosque umeros oleo perfusa nitescit Allora scelgono a sorte i posti e gli stessi capi adorni splendono lontano sulle poppe di porpora e d'oro; il resto della gioventù si vela di fronde di pioppo e risplende, cosparsa le nude apalle di olio
considunt transtris, intentaque bracchia remis; intenti exspectant signum, exsultantiaque haurit corda pavor pulsans laudumque arrecta cupido Siedon sui banchi, lebraccia tese sui remi; attenti aspettan il segnale, un'ansia plsante e la tesa voglia di lodi divora i cuori esultanti