Virgilio, Eneide: Libro 01 - IL TEMPIO DI GIUNONE A CARTAGINE

Virgilio, Eneide: Libro 01 - IL TEMPIO DI GIUNONE A CARTAGINE

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 01 - IL TEMPIO DI GIUNONE A CARTAGINE

Lucus in urbe fuit media, laetissimus umbrae, quo primum iactati undis et turbine Poeni effodere loco signum, quod regia Iuno monstrarat, caput acris equi; sic nam fore bello egregiam et facilem victu per saecula gentem Un bosco vi fu in mezzo alla città, piacevolissimo d'ombra, dove dapprima i Puni sbattuti da onde e bufera scavarono sul posto il segno, che la regale Giunone aveva rivelato, la testa di un fiero cavallo; così infatti in guerra sarebbero stati popolo famoso e ricco di vitto per i secoli
hic templum Iunoni ingens Sidonia Dido condebat, donis opulentum et numine divae, aerea cui gradibus surgebant limina nexaeque aere trabes, foribus cardo stridebat aenis Qui la sidonia Didone fondava un immenso tempio a Giunone, ricco per doni e maestà della dea, soglie bronzee gli sorgevano dai gradini e travi connesse con bronzo, il cardine strideva per le porte bronzee
hoc primum in luco nova res oblata timorem leniit, hic primum Aeneas sperare salutem ausus et adflictis melius confidere rebus Anzitutto in questo bosco una cosa nuova offertasi alleviòil timore, qui anzitutto Enea osò sperare la salvezzae confidare di più, (essendo) abbattute le circostanze
namque sub ingenti lustrat dum singula templo reginam opperiens, dum quae fortuna sit urbi artificumque manus inter se operumque laborem miratur, videt Iliacas ex ordine pugnas bellaque iam fama totum vulgata per orbem, Atridas Priamumque et saevum ambobus Achillem Infatti mentre guarda ogni cosa sotto l'immenso tempio attendendo la regina, mentre ammira quale sia la ricchezza per la città, i gruppi di artisti fra loro e la fatica delle imprese, vede le battaglie iliache per ordine e le guerre già diffuse per fama in tutto il mondo, gli Atridi e Priamo ed Achille crudele per entrambi
constitit et lacrimans 'quis iam locus,' inquit, 'Achate, quae regio in terris nostri non plena laboris Si fermò e piangendo Quale luogo ma disse, Acate, quale regione sulle terre non piena del nostro affanno
en Priamus Ecco Priamo
sunt hic etiam sua praemia laud sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt Qui pure ci sono per l'onore i suoi premi
solve metus; feret haec aliquam tibi fama salutem ci sono i pianti delle sorti e le cose mortali toccan l'anima
' sic ait atque animum pictura pascit inani multa gemens, largoque umectat flumine vultum Sgombra le paure; questa fama ti porterà qualche salvezza Così dice nutre il cuore con la pittura vana gemendo molto, ed irriga il volto di abbondante fiume
namque videbat uti bellantes Pergama circum hac fugerent Gra premeret Troiana iuventus; hac Phryges, instaret curru cristatus Achilles Infatti vedeva come, combattendo attorno a Pergamo, di qua fuggissero i Gra la gioventù troiana incalzasse;di qua i Frigi col cocchio il crestato Achille inseguisse

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