Valerio Manfredi, Lo scudo di Talos

Valerio Manfredi, Lo scudo di Talos

Valerio Manfredi, nato nel 1943, vive tuttora in una casa di campagna presso Modena

Laureato in lettere classiche è specializzato in topografia del mondo antico. Importanti per la sua formazione culturale sono stati i numerosi scavi archeologici che lo hanno portato anche all'estero. Nella sua vita ha insegnato presso l'Università Cattolica di Milano, all'università di Venezia, alla Lodola University di Chicago e all'Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona. Il genere in cui l'autore scrive è il romanzo storico in cui si può notare l'intreccio tra storia e mito. TRAMA: Kleidemos nacque in una nobile famiglia di Sparta. Purtroppo era storpio quindi il padre lo portò via di notte e lo abbandonò presso il monte Taigeto, perché questa era la legge di Sparta: i bambini non perfetti nel corpo e che quindi non sarebbero potuti diventare guerrieri dovevano essere abbandonati. Il piccolo però fu trovato da un vecchio pastore ilota di nome Kritolaos. Egli lo raccolse e lo diede a sua figlia perché lo allevasse. Il suo nome era Talos: così decise il vecchio Kritolaos. Il ragazzo crebbe, imparò la lotta e il tiro con l'arco chiamando madre la donna che lo aveva allevato e nonno il vecchio pastore. Egli apprese anche a muoversi con abilità, sforzò il suo piede rattrappito a reggere almeno in parte il peso del corpo, si sottopose ad affaticanti prove per compensare la disgrazia con cui gli dei lo avevano colpito. Nello stesso tempo suo fratello Brithos cresceva con i giovani della città educato come un guerriero. Un giorno Brithos e i suoi compagni assalirono Antinea, un'amica di Talos, la figlia di un contadino della pianura ed egli si batte, senza saperlo, con suo fratello per difenderla. Alle Termopili si salvarono Brithos, Aghias e Talos che dovettero portare un messaggio agli Efori, per conto del re Leonidas. Durante il tragitto però una spia lo rubo e lo sostituì con un messaggio vuoto. Arrivati a Sparta, dopo che gli anziani ebbero aperto il messaggio vuoto, si diffuse la voce che i due avessero fatto in modo di ottenere dal re l'ordine di tornare per salvarsi. Uno per il disonore s'impicco, Aghias, e Brithos fuggi una notte per fare la stessa fine. Talos però lo convinse a riscattarsi combattendo contro i Persiani. Brithos si riscatto con gran coraggio e morì in guerra da eroe. Dopo varie ricerche ed enigmi, Talos ritrovò il vero messaggio del re Leonidas che lo spinse a guidare gli Iloti verso la libertà. Morì nella guerra contro gli spartiati, ma gli iloti si liberarono dalla schiavitù.