Umanesimo, riassunto

Umanesimo, riassunto

Fra la metà del ‘300 e gli inizi del ‘400, un forte crollo demografico, dovuto senza dubbio anche alla peste nera del 1348, si abbatté su tutta l'Europa

Questa crisi portò ad una forte regressione economica; in particolare in Italia i sintomi di questo regresso si manifestarono non solo nell’arretramento degli spazi coltivati e nell’abbandono dei villaggi, ma anche nel fallimento di tutta una serie di importanti compagnie commerciali e finanziarie come Bardi e Peruzzi (ne abbiamo evidente esempio nella novella di Andreuccio da Perugia, nel Decameron di Boccaccio, nella quale il giovane protagonista si reca nella sconosciuta città di Napoli come sensale di cavalli in quanto la nota compagnia finanziaria per la quale lavorava il padre era ormai fallita).
Inoltre la tendenza espansiva del periodo precedente subì una brusca inversione: la produzione di beni di consumo diminuì; il commercio internazionale interessò nuovamente beni di lusso; i capitali, anziché nel commercio, vennero reinvestiti nell’acquisto di terre (fenomeno chiamato rifeudalizzazione). Si registrò un cambiamento profondo nella mentalità del borghese e del ricco cittadino: allo spirito imprenditoriale che aveva accompagnato le attività mercantili e finanziarie, si andava sostituendo la ricerca di investimenti poco rischiosi. La situazione europea si presentava più rosea di quella italiana: in Francia e in Spagna i sovrani portavano a compimento un poderoso processo di unificazione e di modernizzazione dello Stato e basavano il proprio potere su un esercito notevole per numero di soldati e potenza degli armamenti.
Nessuno stato italiano era abbastanza forte da imporsi su tutta la penisola o da poter sostenere da solo l'urto delle grandi potenze straniere; nello stesso tempo i vari Staterelli erano troppo divisi per far fronte comune contro gli stranieri, e le piccole compagnie mercenarie di ventura operanti in Italia non potevano reggere il confronto con i possenti eserciti delle grandi monarchie europee.  E’ in questo periodo che, proprio in Italia, si manifesta un notevole divario tra Nord e Sud: mentre il Nord dopo alcuni decenni subisce una progressiva ripresa dovuta in particolare alla specializzazione nel commercio di merci pregiate quali seta, spezie, pepe, il Sud è colpito dal degrado economico. Per di più solamente in alcune città fiamminghe e tedesche, alla fine del 1400, si poteva trovare qualcosa di paragonabile alle grandi banche di Firenze, Genova e Milano, ai tessuti di seta e alle industrie dei comuni italiani del Nord.
Le navi veneziane e genovesi detenevano ancora il grosso del commercio nel Mediterraneo, da Southampton a Beirut, mentre le agricolture padana e toscana erano all'avanguardia per la modernità delle tecniche produttive. La crisi ebbe però ripercussioni sociali e politiche: il malcontento urbano e contadino esplose in tutta l’Europa in una serie di rivolte e tumulti; la società urbana divenne fortemente gerarchica ed oligarchica e si passò dal Comune alla Signoria e in seguito al principato.

 
Following pages
The victorian age: riassunto
The victorian age: riassunto
Guarino Guarini, Longhena, Borromini
Guarino Guarini, Longhena, Borromini
Relazione sulla fenomenologia dello spirito di Hegel
Relazione sulla fenomenologia dello spirito di Hegel
Un’isola dell’estremo Nord
Un’isola dell’estremo Nord
Spagna, riassunto di geografia: storia, paesaggio e il turismo
Spagna, riassunto di geografia: storia, paesaggio e il turismo
Tesina sulla storiografia
Tesina sulla storiografia
Carlo Goldoni: vita e la riforma del teatro
Carlo Goldoni: vita e la riforma del teatro
Cultura popolare nell’Europa moderna
Cultura popolare nell’Europa moderna
Dispensa di istituzioni di Diritto Romano
Dispensa di istituzioni di Diritto Romano