Torquato Tasso e Ludovico Ariosto a confronto

Torquato Tasso e Ludovico Ariosto a confronto

Personaggi

Il proemio dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto si apre con la protasi

... la presentazione dell’argomento del poema; Ariosto, però, rompendo con la tradizione classica, non si concentra su un’unica materia, ma afferma di raccontare in versi vari argomenti, in particolare bellici e amorosi, e tutte quelle vicende svoltesi nel periodo in cui i Saraceni (i Mori) giunsero in Europa. Ariosto introduce inoltre, nella prima metà della seconda ottava, il
personaggio di Orlando e il tema della follia a esso connesso. Il proemio procede poi con un’invocazione non convenzionale, poiché rivolta alla donna amata dal poeta, e si conclude, nella terza e quarta ottava, con la dedica al cardinale Ippolito D’Este e l’introduzione di una tematica encomiastica rivolta alla famiglia degli Estensi.



Il proemio della Gerusalemme Liberata presenta una struttura più classica, aprendosi con una protasi in cui Tasso focalizza l’attenzione sui temi eroici e religiosi, temi che si concretizzano con le eroiche gesta del protagonista, Goffredo di Buglione, dopo la prima crociata. La seconda e la terza ottava sono invece interamente dedicate all’invocazione della Musa; Tasso, lasciando trasparire numerosi aspetti della propria poetica, chiede perdono per gli elementi di fantasia, giustificati però dalla necessita di rendere più gradevole la propria opera e, tramite una metafora, nella terza ottava esprime la necessità di subordinare la gradevolezza al vero e all’utile.



Il proemio si conclude con la dedica ad Alfonso II D’Este, che viene invitato da Tasso a guidare una nuova crociata contro gli infedeli. Analisi comparata
2.1. Entrambi i poemi, come da tradizione, si aprono con una protasi, ovvero con una presentazione, quasi un riassunto, degli argomenti del poema: la protasi dell’Orlando Furioso occupa la prima ottava e la prima metà della seconda ottava; la protasi della Gerusalemme Liberata si trova invece nella prima ottava. Le due protasi sono molto differenti: la protasi dell’Orlando Furioso costituisce un elemento di originalità letteraria in quanto non si limita a soffermarsi su un’unica materia, come invece avviene nella protasi della Gerusalemme Liberata, ma mette in risalto la varietà dei temi del poema.



Tale aspetto è reso particolarmente esplicito dall’uso della figura retorica del doppio chiasmo nei primi due versi della protasi dell’Orlando Furioso, in cui sono alternati elementi legati alla tematica amorosa-cavalleresca (le donne, gli amori, le cortesie) a elementi di carattere epico-guerresco (i cavalieri, l’arme, l’audaci imprese) ; a completare la varietà tematica della protasi del proemio dell’Orlando Furioso viene infine introdotta la tematica della follia per amore del paladino Orlando. La protasi del proemio dell’opera di Tasso è in vece più in linea con la tradizione del modello epico classico e segna, di fatto, una rottura con Ariosto. A ulteriore riprova dell’interesse di Tasso ad abbandonare il modella cavalleresco ariostesco, si può notare come i primi versi della Gerusalemme Liberata riprendano sia dal punto di vista stilistico che contenutistico, l’incipit dell’Eneide di Virgilio. Dal confronto delle due protasi dei proemi si può inoltre notare come la materia dell’Orlando Furioso sia presentata dall’Ariosto come elemento per ritrarre, con una certa ironia ma anche nostalgia, una cultura e dei valori ormai tramontati; la materia della Gerusalemme Liberata è invece utilizzata da Tasso per affermare valori religiosi.