Terenzio, Adelphoe: Actus IV, 610-634

Terenzio, Adelphoe: Actus IV, 610-634

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus IV, 610-634

AESCHINVS Discrucior animi ESCHINO Mi strazio e mi tormento
[610] hocin de inproviso mali mihi obici tantum ut neque quid me faciam nec quid agam certus siem Tanti guai mi sono piovuti [610] addosso tutt'a un tratto, che non so proprio cosa fare né cosa decidere
membra metu debilia sunt, animus timore obstipuit; pectore consistere nil consili quit Ho le membra infiacchite dalla paura; la mente instupidita dal timore; in cuor mio non riesco a concretare nessun piano
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Terenzio, Adelphoe: Actus I, 81-140

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus I, 81-140

vah Aah
quo modo me ex hac expediam turba Come uscirò fuori da questo casino
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Terenzio, Adelphoe: Actus IV, 540-591

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus IV, 540-591

tanta nunc suspicio de me incidit neque ea inmerito: [615] Sostrata credit mihi me psaltriam hanc emisse; id anus mi indicium fecit Mi sono caduti addosso grossi [615] sospetti, e non a torto: Sostrata pensa che questa suonatrice io l'abbia comprata per me; me lo ha confidato la vecchia
nam ut hinc forte ad obstetricem erat missa, ubi vidi, ilico accedo, rogito Pamphila quid agat, iam partus adsiet, eon obstetricem accersat Siccome è capitato che avessero mandato lei per la levatrice, come la vedo, subito mi avvicino, le chiedo come sta Panfila, se il parto è ormai prossimo e se è per questo che va a chiamare la levatrice
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Terenzio, Adelphoe: Actus III, 355-434

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus III, 355-434

illa exclamat "abi abi iam, Aeschine, [620] satis diu dedisti verba, sat adhuc tua nos frustrata est fides [620] Quella blatera: «Vattene lontano, Eschino, ci hai prese in giro a sufficienza e a sufficienza hai tradito la nostra fiducia»
" "hem quid istuc obsecro" inquam "est «Ma, ti prego, che cavolo stai dicendo
" "valeas habeas illam quae placet », chiedo