Tema, gnoseologia

Tema, gnoseologia

Con il termine gnoseologia si intende quella disciplina filosofica che si occupa dello studio della conoscenza

Essa si occupa, in particolare, dell'analisi dei fondamenti, dei limiti e della validità della conoscenza, intesa essenzialmente come relazione tra il soggetto (conoscente) e l'oggetto (della conoscenza).


Seguiamo ora da vicino lo sviluppo del problema gnoseologico delineato da Galileo Galilei.
L’attenzione del metodo galileiano si basava principalmente, sull’osservazione dei fenomeni naturali.
Galileo parla di “Sensate esperienze”, ossia di esperienze compiute mediante i sensi e, in particolare, la vista.
Tale espressione indica le osservazioni dei fenomeni, e costituisce la base del momento osservativo-induttivo della scienza, cioè della fase di raccolta dei dati particolare dai quali può essere inferita, per induzione, una legge generale.
Un altro approccio fondamentale per la ricerca scientifica, complementare al precedente, è quello ipotetico-deduttivo, ossia il procedimento che consente di inferire determinate conclusioni partendo da ipotesi elaborate grazie a deduzioni logico-matematiche; tale necessità della scienza prende il nome di “Necessarie dimostrazioni”.


GNOSEOLOGIA SIGNIFICATO: METODO DI GALILEO - Le ipotesi e le teorie devono sempre ottenere il “cimento” o “verifica”, cioè la conferma delle affermazioni scientifiche attraverso procedure sperimentali, nonché il terzo fondamentale elemento del metodo galileiano.
Galileo ritiene che lo scienziato debba realizzare in laboratorio degli esperimenti per rendere controllabili e misurabili tutti i passaggi della teoria ipotizzata.
Il metodo di Galileo si compone di tre momenti fondamentali: le sensate esperienze, le necessarie dimostrazioni e il cimento, o verifica.
Le osservazioni hanno bisogno di essere illuminate dalle ipotesi e dalla deduzione matematica.
Galileo riesce a coniugare in un circolo virtuoso osservazione, teoria ed esperimento, ossia indagine fisica e ipotesi matematica, sensibilità e ragione.
Il metodo scientifico di Galileo implica una concezione matematica dell’universo e della natura; tale concezione giustifica e fonda la possibilità della conoscenza umana che rispecchia straordinariamente la struttura della realtà fisica.
Da ciò derivano le qualità oggettive, o qualità primarie, ossia le caratteristiche quantitative e misurabili che inseriscono ai corpi in se stessi, come la grandezza, il numero, il movimento, la figura, la mutabilità, e le qualità soggettive, o secondarie, che esistono solo in relazione ai nostri organi di senso, come il colore, l’odore, il sapore, i suoni. Lo scienziato deve spogliare la natura di ogni considerazione collegata alle qualità soggettive, per studiare soltanto le qualità oggettive, con i propri rapporti quantitativi e matematici. L’idea di Galileo è di collegare qualità primarie e descrizione matematica del mondo, esperienza e teoria, “sensate esperienze” e “certe dimostrazioni” in una correlazione dinamica, costantemente sottoposte le une al vaglio delle altre.
Proprio in questo equilibrio geniale, Galileo costruisce le condizioni per la genesi di un nuovo modello di conoscenza scientifica.


GNOSEOLOGIA CARTESIO - Un altro filosofo che trattò del tema della gnoseologia fu Cartesio.
Nel Discorso sul metodo, Cartesio traccia le linee del “vero metodo con cui pervenire alla conoscenza di tutte le cose di cui il mio spirito era capace”, che riassume in quattro regole principali.
La prima è la regola dell’evidenza,  che prescrive di non accettare mai per vera nessuna cosa che non riconoscessi tale con evidenza, cioè di evitare diligentemente la precipitazione e la prevenzione e di non comprendere nei miei giudizi nulla più di quanto si presentasse così chiaramente e distintamente al mio spirito, da non lasciarvi alcuna occasione di dubbio.

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