Tacito, Annales: libro 14, 40-65

Tacito, Annales: libro 14, 40-65

Latino: dall'autore Tacito, opera Annales parte libro 14, 40-65

[40] Eodem anno Romae insignia scelera, alterum senatoris, servili alterum audacia, admissa sunt 40 A Roma, in quello stesso anno, furono commessi due crimini clamorosi, uno per l'audacia di un senatore, di uno schiavo l'altro
Domitius Balbus erat praetorius, simul longa senecta, simul orbitate et pecunia insidiis obnoxius C'era un ex pretore, Domizio Balbo, molto vecchio, senza figli e danaroso, esposto quindi a possibili raggiri
ei propinquus Valerius Fabianus, capessendis honoribus destinatus, subdidit testamentum ascitis Vin[i]cio Rufino et Terentio Lentino equitibus Romanis Un suo congiunto, Valerio Fabiano, destinato alla carriera politica, sostituì il suo testamento con un falso, grazie alla complicità dei cavalieri romani Vinicio Rufino e Terenzio Lentino
illi Antonium Primum et Asinium Marcellum sociaverant questi, a loro volta, agirono in combutta con Antonio Primo e Asinio Marcello
Antonius audacia promptus, Marcellus Asinio Pollione proavo clarus neque morum spernendus habebatur, nisi quod paupertatem praecipuum malorum credebat Antonio era pronto ad ogni audacia e Marcello aveva lustro dal bisavolo Asinio Pollione e godeva di credito personale, anche se considerava la povertà il peggiore dei mali
Maybe you might be interested
Tacito, Annales: Libro 04, 51-75 (visits 5)
igitur Fabianus tabulas [adhibitis] iis quos memoravi et aliis minus inlustribus obsignat Fabiano dunque fa autenticare, con la complicità delle persone sopra nominate e di altre meno illustri, il testamento
quod apud patres convictum, et Fabianus Antoniusque cum Rufino et Terentio lege Cornelia damnantur Ma il falso fu provato in senato, e Fabiano e Antonio, insieme a Rufino e Terenzio, vengono condannati in base alla legge Cornelia
Marcellum memoria maiorum et preces Caesaris poenae magis quam infamiae exemere Il ricordo dei suoi avi e le pressioni di Cesare sottrassero Marcello alla pena, non al disonore
[41] Perculit is dies Pompeium quoque Aelianum, iuvenem quaestorium, tamquam flagitiorum Fabiani gnarum, eique Italia et Hispania, in qua ortus erat, interdictum est 41 Quel giorno vide la condanna anche di Pompeo Eliano, un giovane ex questore ritenuto complice dell'imbroglio perpetrato da Fabiano; e fu bandito dall'Italia e dalla Spagna, dove era nato
pari ignominia Valerius Ponticus adficitur, quod reos, ne apud praefectum urbis arguerentur, ad praetorem detulisset, interim specie legum, mox praevaricando ultionem elusurus La stessa pena infamante tocca a Valerio Pontico, per aver denunciato gli imputati davanti al pretore, onde evitarne il deferimento al prefetto della città: il suo proposito era di dare, al momento, una parvenza di legalità, per poi riuscire a evitar loro, mediante violazioni, la condanna
additur senatus consulto, qui talem operam emptitasset vendidissetve, perinde poena teneretur ac publico iudicio calumniae condemnatus Seguì poi un decreto del senato, in base al quale, chi avesse offerto o ricevuto denaro per tali manovre, sarebbe incorso nella stessa pena di chi, in pubblico giudizio, venisse condannato per calunnia
[42] Haud multo post praefectum urbis Pedanium Secundum servus ipsius interfecit, seu negata libertate, cui pretium pepigerat, sive amore exoleti incensus et dominum aemulum non tolerans 42 Non molto dopo, il prefetto della città Pedanio Secondo fu ucciso da un suo schiavo, o perché gli avesse negato la libertà, dopo averne convenuto il prezzo, o perché lo schiavo, pazzo d'amore per un amasio, non tollerava di avere nel padrone un rivale
ceterum cum vetere ex more familiam omnem, quae sub eodem tecto mansitaverat, ad supplicium agi oporteret, concursu plebis, quae tot innoxios protegebat, usque ad seditionem ventum est senatusque [obsessus], in quo ipso erant studia nimiam severitatem aspernantium, pluribus nihil mutandum censentibus Dunque, poiché a questo punto, secondo una vecchia e affermata tradizione, si doveva sottoporre a supplizio tutto il gruppo di schiavi che aveva abitato sotto lo stesso tetto, per l'accorrere della plebe, che voleva difendere tanti innocenti, si giunse fino a una sommossa e venne circondato il senato, anche all'interno del quale si levarono voci contrarie a quell'eccesso di severità, mentre la maggioranza era del parere che nulla si dovesse modificare
ex quis C Cassius sententiae loco in hunc modum disseruit Fra questi Gaio Cassio, venuto il suo turno, parlò in questi termini
[43] 'Saepe numero, patres conscripti, in hoc ordine interfui, cum contra instituta et leges maiorum nova senatus decreta postularentur; neque sum adversatus, non quia dubitarem, super omnibus negotiis melius atque rectius olim provisum et quae converterentur [in] deterius mutari, sed ne nimio amore antiqui moris studium meum extollere viderer 43 Tante volte, o senatori, mi sono trovato in questa assemblea, quando si chiedevano decreti innovatori rispetto agli istituti e alla legislazione degli antichi, e mai mi sono opposto; e non perché nutrissi dei dubbi sul fatto che, in tutti i problemi giuridici sottoposti, si fossero prese in passato decisioni migliori e più giuste e non fossi convinto che le innovazioni possano solo peggiorare le cose, ma per non sembrare, con un eccessivo attaccamento al passato, di volere esaltare i miei studi sul diritto antico
simul quicquid hoc in nobis auctoritatis est, crebris contradictionibus destruendum non existimabam, ut maneret integrum, si quando res publica consiliis eguisset Nel contempo ritenevo di non dover sciupare, con frequenti opposizioni, quel po' d'autorità che posseggo, ma volevo conservarla intatta per quando lo stato avesse avuto bisogno dei miei consigli

Notifications