Storia medievale: riassunto

Storia medievale: riassunto

Tra il I e il II secolo d.C. vi fu una grande fioritura della cultura e la diffusione della scrittura anche tra le classi meno abbienti

Parallelamente entra in crisi la religione ufficiale di tipo politeistico, che non riusciva più a reggere il confronto con i nuovi culti provenienti da Oriente.


Dopo un aspra concorrenza tra le religioni a carattere salvifico, il Cristianesimo divenne maggioritario solo quando riuscì a liberarsi dei toni apocalittici e dalle forti contestazioni sulle evidenti ingiustizie. Già nel I secolo la comunità cristiana poggiava su una stabile gerarchia sacerdotale, e ben presto, i vescovi finirono per essere scelti tra quelle famiglie dell'elites cittadina.


Questa vicinanza tra amministratori pubblici e capi delle chiese conferirà ben presto a questi ultimi autorevolezza anche sul piano civile. Fu solo per un breve tempo, quindi, che la chiesa seguì il modello primitivo di perfetta carità.


Uno dei maggiori problemi che il Cristianesimo dovette affrontare fu quello delle persecuzioni. Tra il II e il III secolo una crisi di norme proporzione (dovuta ad uno sviluppo abnorme delle città, al progressivo abbono delle campagne da parte dei contadini, alle carestie, epidemie, rivolte e al brigantaggio.) investì le fondamenta stesse della società romana. L'unico modo perché l'impero riuscisse a riprendersi, all'imperatore Diocleziano sembrò essere un grandioso progetto di pace e unità su modello delle grandi monarchie orientali, che accentuò però il carattere sacrale del potere imperiale, inaccettabile per i cristiani.

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