Storia della Costituzione italiana: riassunto

Storia della Costituzione italiana: riassunto

La Costituzione. Il Fascismo terminò il 25 luglio del 1943

....quando il Re Vittorio Emanuele III, usando i poteri dello Statuto Albertino (1848-1948), revocò Mussolini da capo del Governo. Così, riapparvero i partiti politici che la dittatura aveva costretto alla clandestinità o all'esilio. Essi si riunirono nei Comitati di liberazione nazionale (CLN= partiti insorti + partigiani), per collaborare alla rifondazione dello Stato Italiano. Si trovarono a risolvere due principali problemi:

•    La Questione istituzionale, cioè la scelta tra la monarchia e la repubblica;

•    L'elaborazione di una nuova Costituzione democratica.

Il contrasto fra il CLN e il re fu superato nel giugno del 1944 attraverso un accordo generale, detto tregua istituzionale (sospensione delle ostilità tra i partiti e la casa regnante fino al momento che non si stabilisce chi prende il potere), che riguardava due punti:

•    La rinuncia immediata del re all'esercizio di tutti i suoi poteri, affidati al figlio Umberto II (luogotenente);

•    La convocazione di un'Assemblea costituente eletta a suffragio universale.

Così, il 2 giugno 1946, gli elettori furono convocati per dare un duplice voto: per il referendum istituzionale e per l'elezione dei deputati all'Assemblea costituente. Vinse la Repubblica.

Prima dell'approvazione delle Costituzione vi erano tre schieramenti a confronto:

•    Democrazia cristiana;

•    Liberali;

•    Partiti di sinistra: Partito comunista e socialista.

Tra queste forze si stipulò il patto che diede luogo alla Costituzione, cioè il Compromesso costituzionale. Esso fu la condizione dell'approvazione quasi unanime della Costituzione: nel voto finale all'Assemblea costituente si contarono 453 favorevoli e 62 contrari. Il testo approvato dalla Costituzione fu promulgato il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

La ragione del successo della Costituente è che i singoli partiti non concepirono la Costituzione come uno strumento attraverso cui raggiungere un immediato vantaggio particolare. L'Assemblea lavorò con lo sguardo rivolto al futuro.

La Costituzione è costituita da 139 articoli e 18 Disposizioni transitorie e finali che contengono le norme di passaggio tra il vecchio e il nuovo regime. Poi è suddivisa in Parti, a loro volta suddivise in Titoli, taluni dei quali divisi in Sezioni.

La struttura è formata da:

•    Principi fondamentali (1-12) contengono le decisioni essenziali sul tipo di Stato e sul tipo di società voluti dalla Costituzione e stabiliscono:

- Il suo carattere repubblicano e democratico;

- I rapporti essenziali tra lo Stato e i cittadini, o solo tra i cittadini;

- I principi più importanti che riguardano i rapporti tra lo Stato e gli altri ordinamenti (Chiesa).

•    Parte Prima - Diritti e doveri dei cittadini (13-54) divisa in quattro Titoli che trattano prima delle Persone, poi famiglia, scuola, organizzazione economica e politica;

•    Parte Seconda - Ordinamento della Repubblica (55-139) che contiene le regole sull'Organizzazione dello Stato.

•    18 Disposizioni transitorie e finali - sono fonti costituzionali.

- Norme transitorie: hanno consentito il passaggio tra lo Statuto Albertino e la Costituzione;

- Norme finali: sono norme che fanno eccezione ai generali diritti civili e politici (il divieto di riorganizzazione del partito fascista…).

 

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