Un prezioso orecchino pendente completa l'abbigliamento. La luce che arriva da sinistra e rischiara parzialmente il fondo scuro illumina il volto amabile, le belle labbra e la fossetta sul mento. I capelli mostrano un taglio corto alla Titus, secondo la moda francese diffusasi tra fine Settecento e primo Ottocento, con i capelli tagliati fino alla sommità del collo e lasciati più lunghi sul capo con le ciocche ondulate che le coprono la fronte e le incorniciano il viso. L'acconciatura libera e la serena fierezza dello sguardo rivelano un atteggiamento disinvolto e un carattere determinato, che oggi ci appaiono come un esempio di affermazione femminile: l'artista si mostra sicura di sé e consapevole del prestigio sociale raggiunto grazie al suo talento, ai riconoscimenti ottenuti e al successo delle sue opere.
L'Autoritratto, firmato e datato 1805, appartiene alla produzione giovanile della pittrice, collocandosi negli anni immediatamente successivi al lungo periodo di apprendistato romano.
Esso mostra nella sfumata morbidezza dell'incarnato, nel delicato accostamento di luci e ombre, nella vaporosità delle stoffe dagli effetti cangianti e nella raffinatissima resa del merletto dalla consistenza palpabile l'eccellente maestria acquisita dalla pittrice nell'uso della tecnica del pastello, che si coniuga con un accurato studio della fisionomia e della personalità dell'autrice stessa.