la sua percentuale può variare in maniera significativa. I bicchieri da cui beviamo o le nostre finestre contengono circa il 70% di silice, mentre l'ossidiana e gran parte delle tectiti tra il 65 e l'80. Nel vetro del deserto libico la quantità di silice corrisponde invece a un sorprendente 98%; il vetro più puro finora rinvenuto in natura.
La candida sabbia della spiaggia di Cleopatra, una baia lungo la costa dell'Anatolia, in Turchia, è talmente preziosa che, prima di andarsene, bisogna spazzolarsi bene i piedi per evitare di portarne via anche un solo granellino.
In certe parti dell'Asia, gli ecosistemi fluviali sono in pericolo a causa del dragaggio eccessivo operato dai cavatori che sfruttano canali di distribuzione non ufficiali pur di soddisfare le insaziabile fame di sabbia e materiali inerti per edilizia. Dicendo che la sabbia si trova ovunque non si sta mettendo a fuoco la questione. Esistono infatti numerosi tipi di sabbia, ognuno con le proprie caratteristiche specifiche. Se per la maggior parte la sabbia è composta in primo luogo da silice, ne esistono alcune, in particolare le stupende Sabbie Bianche delle spiagge tropicali, in cui è presente una sostanza completamente diversa: frammenti finissimi di gusci di conchiglie e coralli. Se vi trovate su un lido incontaminato dei Caraibi o delle Hawaii, è probabile che i vostri piedi affondino su escrementi di pesci pappagallo: i pesci mangiano i coralli, trattengono le sostanze nutritive ed espellono il carbonato di calcio residuo sul fondale marino. Spesso, più bianca e calda è la spiaggia, più probabile che la sabbia venga dal didietro di questi pesci. Anche il silicio è un mistero della chimica:
- è metallico pur non essendo propriamente un metallo
- è un conduttore ma solo a determinate condizioni
- può essere trasformato in un polimero, cioè in plastica











