Seneca: contesto storico

Seneca: contesto storico

Dopo la morte di Augusto (14 d.C.) a Roma cambia la situazione politica

Il successore di Augusto fu Tiberio (figlio di Livia che era diventata moglie di Augusto) Tiberio era un uomo colto, stimato come oratore e aveva composto poesia alla maniera alessandrina.Per i primi anni governò sulla scia di Augusto fino a che gli si affiancò il prefetto del pretorio Seiano al quale lasciò per lungo periodo la gestione della corte romana.


(I pretoriani erano l’esercito dell’imperatore con a capo il pretorio, in epoca imperiale il pretorio diventa il consigliere del re, questo perché l’esercito acquisisce sempre più potere). Seiano però comincia a gestire personalmente il potere a Roma, così Tiberio si trasferisce a Capri e gli lascia il potere. Tutt’ora non sappiamo se l’impero di Tiberio sia stato positivo o negativo, per questo abbiamo due ritratti (uno positivo uno negativo). Nel 37 d.C. a Tiberio successe Caligola, figlio di suo nipote, fu un regno di breve durata:


Caligola era un pazzo, e il suo dominio divenne sempre più stravagante e dispotico. Caligola voleva essere divinizzato già in terra, mentre gli imperatori venivano divinizzati dopo la morte. Egli aveva poco valore all’interno dell’impero e venne assassinato nel 41 a.C.. Il suo successore fu Claudio, zio di Caligola, uomo balbuziente che aveva fama di essere lo zimbello degli scherzi  della corte.