We use cookies to track usage and preferences

Schema su L’Infinito di Leopardi

Schema su L’Infinito di Leopardi

Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude

Ma sedendo e mirando, INTERMINATI spazi di là da quella, e SOVRUMANI silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo ; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello INFINITO silenzio a questa voce vo comparando : e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei.


Così tra questa IMMENSITÀ s'annega il pensier mio : e il naufragar m'è dolce in questo mare. Giacomo Leopardi.
Maybe you might be interested
Maybe you might be interested
Maybe you might be interested
Maybe you might be interested
Following pages
L’architettura protobizantina
L’architettura protobizantina
Lettere a Lucilio (Seneca)
Lettere a Lucilio (Seneca)
Orlando Furioso: analisi del testo
Orlando Furioso: analisi del testo
Dulce et decorum est di Wilfred Owen: analysis
Dulce et decorum est di Wilfred Owen: analysis
Lettere a Lucilio (Seneca), libro V lettera IX
Lettere a Lucilio (Seneca), libro V lettera IX
De Bello Gallico, libro VI cap 22
De Bello Gallico, libro VI cap 22
Lettere a Lucilio (Seneca) Libro X - Lettera I
Lettere a Lucilio (Seneca) Libro X - Lettera I
Lettere a Lucilio (Seneca) Libro XI - Lettera I
Lettere a Lucilio (Seneca) Libro XI - Lettera I
Moderatio e concordia
Moderatio e concordia