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Sartre: riassunto breve

Sartre: riassunto breve

Sartre è un filosofo, letterato francese

Pubblica in un periodo in cui PARIGI era amministrata dai NAZISTI. È autore di opere letterarie come "LA NAUSEA" (1938). Il suo pensiero è influenzato da Heidegger perché più giovane di circa 10 anni. La sua filosofia è un ONTOLOGIA ossia una riflessione sul senso dell'essere. Insiste sul tema della LIBERTÀ che lo contraddistingue da da Heidegger. L'orientamento politico è marxista comunista. Heidegger aveva invece aderito spontaneamente al nazismo. Dal punto di vista politico sono quindi agli antipodi. Dal punto di vista del contenuto sono simili anche perché il nazismo non ha influenzato il pensiero di Heidegger.
Una delle prime opere porta il titolo di un'opera psicologica "LA TRASCENDENZA DELL'IO": IO non è abitante della COSCIENZA, non è sostenuta e chiusa in se stessa, ma è aperta ed entra in relazione con ciò che la circonda.
Scrive "SAGGIO DI UNA TEORIA DELLE EMOZIONI" (1938) in cui introduce una nuova terminologia. Le EMOZIONI sono modificazioni magiche della realtà, modi in cui l'uomo si difende dalle minacce come lo svenimento. Parla dell'IMMAGINAZIONE come della facoltà che consente di trascendere. La realtà. L'uomo è costituiva mente libero. Se non lo fosse sarebbe costretto a fare riferimenti all'esperienza individuale. Riesco ad immaginare situazioni diverse da quella in cui mi trovo. ESSERE E NULLA (1943): con NULLA non intende il non essere. ESSERE IN SÈ è l'insieme delle cose che sono per quello che sono. È un insieme di dati che precedono l'esistenza di un individuo autocosciente. Appare come un insieme di dati che non rivelano il loro significato, ma restano oscuri. Siamo noi ad attribuire significati alle cose. Le cose non hanno alcun significato in se. ESSERE PER SÈ corrisponde alla COSCIENZA ossia allo strumento di cui si serve per eliminare ciò che è oscuro. L'essere in sé è tutto ciò che non è coscienza. Siccome la coscienza attribuisce significati al dato che non ha senso è come se eliminasse la latita del dato, è come se il soggetto si sovrapponesse imponendo il proprio punto di vista al dato che rimarrebbe opaco. Questa operazione è un annullamento dell'essere originario che si trasforma.
La coscienza è il nulla. Con essere si intende l'essere in sé, con nulla la coscienza che trasforma l'essere in sé in essere per sé. La coscienza fa assumere significato. È un essere illuminato dalla volontà della coscienza di dare significati che prima non aveva. Quando abbiamo a che fare con qualcosa di nuovo ci troviamo a disagio. Per esempio quando entriamo in una stanza con persone che non conosciamo cominciamo ad etichettare le persone. È un operazione che compiamo inconsciamente. Diventa difficile liberarsi dal l'etichetta e alla fine ci si adatta ad un etichetta che ci andava inizialmente scomoda. Questa etichettatura della realtà è un'azione che compio liberamente. Non sono obbligato. La LIBERTÀ consiste nell'unificazione che coincide con la struttura stessa dell'esistenza. L'uomo è condannato ad essere libero: è lui ad attribuire i significati alla luce della sua coscienza.

 
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