Il quadro fa parte del gruppo di opere appartenute al banchiere ligure Ottavio Costa, insieme alla Giuditta e Oloferne e al San Giovanni Battista del Nelson-Atkins Museum.
Si tratta con ogni probabilità di un'originale venduto al collezionista triestino Guido Grioni, per poi giungere alla sede odierna nel 1943, attraverso l'antiquario americano Seligman. Una copia è conservata dal 1911 nel Museo Civico di Udine e proviene dalla chiesa di San Giacomo in Fagagna. Quest'opera venne donata all'istituzione religiosa dal conte Francesco Festulario nel 1894: egli era l'ultimo erede della famiglia Tritonio, legata nel Seicento attraverso la figura dell'abate Ruggiero proprio ad Ottavio Costa. Infatti, il banchiere fece dono del dipinto al religioso in seguito alla guarigione da una grave malattia per la quale aveva promesso un importante lascito, probabilmente identificabile nella replica udinese del dipinto oggi ad Hartford.











