La giovane indossa un semplice abito rosso impreziosito da un leggero ricamo dorato sullo scollo, con uno scialle ocra che le ricade morbidamente sulle spalle, secondo un gusto proveniente da Oltremanica prediletto dall'artista, che ha contribuito a diffonderlo attraverso i suoi ritratti, anticipando la moda neoclassica. Delicati boccioli di rosa si intrecciano in una corona che poggia sul capo a sottolineare la tenera età della fanciulla, nata nel 1780.
Il dipinto viene realizzato nel 1792 durante il secondo soggiorno a Parma della pittrice, che allo scoppio della Rivoluzione era stata costretta a fuggire dalla Francia e a riparare in Italia a causa degli stretti rapporti con la regina Maria Antonietta, di cui aveva realizzato oltre trenta ritratti divenendone pittrice ufficiale, e con altri illustri rappresentanti dell'aristocrazia di corte.
Il soggiorno italiano, durato dal 1789 al 1792, prima del suo successivo trasferimento a Vienna e in Russia, fino al rientro in Francia nel 1802, è un periodo particolarmente felice per la carriera della pittrice. Accolta ovunque con grandi onori per il prestigio e la fama raggiunti come ritrattista, lavora prodigiosamente, come lei stessa scrive nel suo diario, eseguendo numerosissimi ritratti che le valgono anche l'ammissione, in qualità di membro onorario, nelle più prestigiose accademie di belle arti d'Italia.