Riassunto sulla seconda guerra di Indipendenza e l’unificazione italiana

Riassunto sulla seconda guerra di Indipendenza e l’unificazione italiana

1 la repressione dopo i fallimenti del Quarantotto il Lombardo-Veneto erano governati direttamente da Radetzky

nello stato pontificio Pio IX revocò le libertà personali, meno severo fu Leopoldo II in Toscana.

Nel Regno delle Due Sicilie ci furono arresti, esili, e condanne a morte affiancate da un blocco totale di ogni attività che il "Re Bomba" temeva portassero a rivoluzioni, tagliando fuori il Sud dal resto Italia da ogni possibilità di sviluppo futuro.

In Piemonte, Vittorio Emanuele II che si era ritrovato con un paese ostile ai Savoia con un esercito sfasciato, li unici che lo appoggiavano erano i liberali moderati capeggiati da d'Azeglio. Il Re indusse nuove elezioni che elesse un parlamento di maggioranza moderata con 1° ministro d'Azeglio che ricostruì l'immagine della monarchia creando il "re galantuomo"

2 il partito d'azione    Mazzini nel 1851 creò il Partito D'azione, fino al 1857 ottenne solo esiti tragici fino a quando Mazzini cambia

  e la fine del sogno    tattica autorizzando una spedizione nel Sud guidata da Carlo Pisacane. Lui credeva nella necessità di un vero

  Mazziniano    esercito organizzato proveniente dalle file contadine che era certo che fosse una categoria potenzialmente rivoltosa, bastava promettere loro la ridistribuzione delle terre. Mazzini era riluttante ma le sconfitte li fecero intraprendere questa strada. Ottenne un altro fallimento. Nel 1857 Piscane si impadronisce di una nave e libera 300 condannati politici, sbarca a Sapri nel tentativo di sollevare i contadini. Solo che loro stessi aiutano i soldati a sconfiggerli, Pisacane si uccise dopo ciò. La popolarità di Mazzini crollò, anche Garibaldi lo abbandona aderendo alla Società Nazionale di Daniele Manin che riconosceva il ruolo guida dei Savoia con l'obbiettivo di fare guerra all'Austria.

3 La moderniz-Grazie a d'Azeglio i Piemonte venne: rafforzato il ruolo del parlamento formato dai "partiti dei notabili";

   zazione del    introdotto l'autogoveno locale; modificati i rapporti con la chiesa limitandone il monopolio sulla istruzione, nel

   Piemonte    1850 con la legge Siccardi vennero anoliti i privilegi del clero quali il tribunale ecclesiastico, il diritto d'asilo nei conventi e chiese, e la manomorta la quale garantiva la non espropriazione delle proprietà della chiesa.

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