Riassunto sul simposio greco

Riassunto sul simposio greco

Cultura. Venerdi, 14 Ottobre 2016. visite: giorni 16 Classifica 3.5 %

Il simposio (dal greco sympìnein, “bere insieme”) nasce nel VII secolo a.C. in Grecia

Tralasciando il banchetto arcaico a cui anche le donne libere e di alto rango erano ammesso, il simposio era uno spazio prettamente maschile, nel quale si godeva del vino e dell’amore grazie alle etere, le concubine di lusso. La lussuria si intrecciava al lògos (parola e canto). Non a caso è proprio nel simposio che si sviluppa la lirica monodica (cantata da uno solo) dai temi che spaziavano fra scene di banchetto, l’amore, il vino.

Simposio di Platone

Il simposio classico era preceduto da un pranzo seguito dall’arrivo di acqua e unguenti per il corpo. Ma era all’ingresso del vino che gli animi si accendevano veramente. Veniva quindi scelto o sorteggiato un simposiarca che guidasse il simposio. A lui spettava il compito di scegliere il dosaggio dell’acqua nel vino. Quest’ultimo infatti veniva mischiato ad acqua in appositi contenitori chiamati crateri per poi essere versati nelle coppe dei commensali. Bere vino puro, la magica bevanda di Dioniso capace di inebriare l’uomo, era considerato da barbari.

Relazione sul Simposio di Platone

Il simposio era innanzitutto un atto sacrale: ne sono la dimostrazione la libagione, che consisteva nel versare a terra del vino prima di berlo, e il canto corale del paena, accompagnato da strumenti a fiato come spesso possiamo vedere in rappresentazioni simposiache. Questi gesti rituali erano dedicati a Zeus olimpo, agli spiriti degli eroi e a Zeus Salvatore.

Adesso mi sento...