Riassunto su Quintiliano e il sistema scolastico romano

Riassunto su Quintiliano e il sistema scolastico romano

Cultura

L’educazione e l’istruzione a Roma competono essenzialmente alla famiglia

sono i genitori, e soprattutto il padre, che si preoccupano della formazione fisica, morale e intellettuale dei figli, sia provvedendo direttamente ad impartire gli insegnamenti, come sappiamo che fece Catone il Censore per il figlio Marco (e ancora, molti anni più tardi, l’imperatore Augusto tenne ad insegnare personalmente a leggere ai nipoti, sottolineando con questa scelta il proprio attaccamento alle tradizioni antiche), sia controllando e seguendo di persona i maestri e i precettori privati scelti per i figli (è attestato che Lucio Emilio Paolo assisteva regolarmente alle lezioni impartite in casa da maestri greci ai suoi figli).



Quintiliano, pedagogia



Anche quando, a partire dal III secolo a.C., si venne organizzando, per iniziativa privata, un sistema di insegnamento collettivo, rivolto a tutti coloro (certo la stragrande maggioranza) che non disponevano di precettori in casa, e modellato su quello delle città ellenistiche, la responsabilità e l’onere dell’istruzione continuarono ad essere di competenza esclusiva del pater familias: Orazio, ad esempio, ricorda con commossa gratitudine come il padre, pur essendo di condizioni economiche assai modeste, «osò portare il suo ragazzo a Roma, perché fosse istruito nelle discipline che ogni cavaliere e senatore fa imparare alla sua prole» (Sermones I, 6, vv. 71-82). 



Quintiliano e l'Institutio Oratoria



Solo a partire dall’ultimo secolo della repubblica vi furono in questo campo interventi dello Stato, soprattutto per quanto riguarda gli studi superiori di retorica (e di filosofia): nel 92 a.C., ad esempio, i censori ordinarono la chiusura della scuola di retorica latina di Plozio Gallo. In età imperiale lo Stato sovvenzionò direttamente le strutture scolastiche, istituì cattedre di insegnamento, concesse aiuti economici agli studenti ed esenzioni fiscali agli nsegnanti, ma non trasformò l’organizzazione scolastica esistente, che per tutta l’età antica si mantenne identica, strutturata in tre gradi successivi di insegnamento.



Appunti di latino su Quintiliano