RAPPORTI FRA INDIVIDUALE E SOCIALE,LA CONCEZIONE ULTRASOCIALIZZATA DELL’UOMO

RAPPORTI FRA INDIVIDUALE E SOCIALE,LA CONCEZIONE ULTRASOCIALIZZATA DELL’UOMO

LO SVILUPPO DEGLI STUDI SOCIOLOGICI SUI RAPPORTI FRA INDIVIDUALE E SOCIALE

La configurazione di atteggiamenti, orientamenti e valori che fanno parte della personalità viene acquisita (o si manifesta) attraverso linterazione con gli altri in contesti socialmente organizzati. La società possiede e utilizza a questo riguardo una serie di modelli che indirizzano le caratteristiche individuali di chiunque cresca in un dato gruppo umano, senza che si possa affermare che le producano o le condizionino in modo completo. Ciò pone il problema, psicologico e sociologico assieme, del rapporto fra lindividuale e il sociale. Lo sviluppo degli studi sociologici collegati a concetti come persona e personalità è stato inizialmente influenzato dallidea che fra lindividuo e la società esistesse un contrasto, e che il primo dovesse adattarsi alla seconda. Così uno dei padri della sociologia del XX secolo, Emile Durkheim, afferma che lindividuo è generato dalla società e ad essa deve sottomettersi, pena una condizione di anomia nociva tanto per esso quanto per la collettività. Freud, il cui influsso è stato enorme anche sulla sociologia, ritiene invece che esista un vero e proprio disagio della civiltà, originato dal conflitto fra le motivazioni dellindividuo, che entra in società per soddisfare i suoi desideri istintuali, e la società stessa, che solo attraverso la repressione e il controllo di questi desideri può conservarsi e progredire. Uno degli esiti più importanti della ricerca sociologica derivata da queste idee è stato quello di descrivere la personalità come un prodotto sociale, in cui linteriorizzazione delle norme e dei modelli fa sì che lindividuo socializzato desideri agire come la società vuole piuttosto che avvertire il contrasto fra essa e i propri impulsi.

LA CONCEZIONE ULTRASOCIALIZZATA DELL'UOMO E IL RUOLO DELL'ALTRO NELLA FORMAZIONE DELLA PERSONALITA Una parte del pensiero sociologico ritiene che la personalità sia semplicemente lesito della socializzazione primaria e secondaria, piuttosto che il risultato di uninterazione fra le componenti istintuali individuali e la socializzazione stessa. Autori illustri come Marx, Durkheim, Talcott Parsons, Cooley, Mead, Riesman, Gerth e Wright Milis, hanno così sviluppato quella che è stata definita una concezione ultrasocializzata delluomo, per la quale la formazione dellintera personalità dellindividuo è talmente condizionata dai processi di socializzazione che solo la loro incompletezza, inadeguatezza o difettosità può spiegare il conflitto fra individui e sistemi sociali. Secondo tali concezioni le caratteristiche genetiche degli individui, le componenti della loro creatività individuale e i risultati dellinterazione fra esse, la società e particolari esperienze di vita sono del tutto trascurabili rispetto alla possibilità di plasmare personalità ben adattate con una ben dosata socializzazione e un adeguato controllo sociale.