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Quintiliano: riassunto della vita e opere

Quintiliano: riassunto della vita e opere

Marco Fabio Quintiliano nasce tra il 30 e il 40 dc in Spagna

Studiò a Roma dove svolse l'attività di avvocato, insegnò retorica e ottenne un grande successo: infatti fu uno dei primi professori finanziati dallo stato.
Fu precettore degli eredi di Domiziano. Dopo aver lasciato la cattedra scrisse un trattato "de causis corruptae eloquentiae" (= le cause della decadenza dell’oratoria) e "istituzio oratoria".
Mori nel 96 o poco dopo.
Institutio Oratoria. L’Institutio oratoria è un trattato didascalico in 12 libri dedicato a Vittorio Marcello. Delinea la formazione dell’oratore fin dall’infanzia e affronta tutti gli argomenti attinenti alla retorica. Si pone fin da subito sulla linea di Cicerone per ciò che riguarda la concezione della retorica come scienza ed eredita da Cicerone la concezione secondo cui l’oratore perfetto è anche un cittadino e un uomo moralmente esemplare.
Definisce l’oratore “vir bonus dicendi peritus” cioè colui che sa anteporre il bene pubblico a quello privato. Affronta anche il problema tra retorica e filosofia. Afferma che la filosofia è solo una scienza che contribuisce alla cultura enciclopedica dell’oratore. Inoltre è ostile verso i filosofi contemporanei, condividendo la posizione di Domiziano.
La decadenza dell'oratoria secondo Quintiliano. L’Istitutio oratoria affronta anche il tema della mutata funzione dell’oratore e quello delle nuove tendenze stilistiche affermatesi. Imposta entrambi i problemi in termini di “corruzione” e individua le cause in fattori come: carenza di buoni insegnanti, eccessivo spazio dato nella scuola alla declamazioni su argomenti fittizi, degenerazione dei costumi.
Quintiliano ripropone modelli di eloquenza legati al modello di Cicerone come se nulla fosse cambiato e finge di ignorare che l’oratoria non ha più alcuna funzione politica. Per quanto riguarda lo stile critica l’atticismo e le tendenze arcaiche. Rifiuta inoltre lo stile moderno perché mira solo a ricercare il consenso del pubblico. Abbonda di figure retoriche che rendono l’esposizione piacevole. Rispetto a Cicerone il suo stile è più mosso e vario.
Quintiliano e la scuola (Institutio Oratoria). Quintiliano promuove l’istruzione collettiva. Il fatto che il maestro non possa occuparsi in modo esclusivo di ogni alunno risulta funzionale al processo educativo: i bambini infatti si abituano a sviluppare una certa iniziativa personale nei confronti dello studio, che per essere efficace necessita anche di momenti di solitudine. Particolarmente preziosa è poi la vita in classe per un futuro oratore, uomo destinato a svolgere attività in pubblico. Imparerà a tener conto anche del punto di vista degli altri e a fondare il suo ragionamento sul senso comune. Inoltre a scuola si intrecciano amicizie destinate spesso a durare per tutta la vita.

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