Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia VIII

Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia VIII

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro IV, Elegia VIII

disce, quid Esquilias hac nocte fugarit aquosas, cum uicina nouis turba cucurrit agris Senti che cosa questa notte agitò l'Esquilino ricco di acque,quando la vicina folla accorse nei nuovi giardini
Lanuuium annosi uetus est tutela draconis, hic, ubi tam rarae non perit hora morae, qua sacer abripitur caeco descensus hiatu,[5] qua penetrat virgo ( tale iter omne caue L'antica Lanuvio è custode di un annoso serpente, qui, dove non si spreca l'ora per una tale rara sosta, dove il sacro sentiero discende in un baratro cieco, [5] dove penetra la vergine (attento a tutto questo percorso
) ieiuni serpentis honos, cum pabula poscit annua et ex ima sibila torquet humo ) ricompensa del giovane serpente, quando chiede il pasto annuale e dalla profonda terra si ritorce sibilante
talia demissae pallent ad sacra puellae, cum temere anguino creditur ore manus Impallidiscono le fanciulle mandate a tali sacri riti, quando temerariamente la mano è affidata alla bocca del serpente
[10] ille sibi admotas a uirgine corripit escas: uirginis in palmis ipsa canistra tremunt [10] Quello afferra i cibi offerti a lui dalla vergine: gli stessi canestri tremano nelle mani della vergine
si fuerint castae, redeunt in colla parentum, clamantque agricolae "fertilis annus erit Se saranno state caste, ritornano agli abbracci dei genitori, e i contadini gridano " l'anno sarà fertile"
" huc mea detonsis auecta est Cynthia mannis:[15] causa fuit Iuno, sed mage causa Venus Qui si recò la mia Cinzia con cavallini tosati: [15] Giunone fu il pretesto, ma Venere la maggior causa
Appia, dic quaeso, quantum te teste triumphum egerit effusis per tua saxa rotis O Appia, ti prego racconta, tu testimone, quanto trionfo passò sulle tue pietre con le ruote lanciate in corsa
(turpis in arcana sonuit cum rixa taberna; si sine me, famae non sine labe meae) (quando la squallida taverna risuonò di liti indecenti; non senza rovina del mio buon nome, pur se assente)
[20] spectaclum ipsa sedens primo temone pependit, ausa per impuros frena mouere locos [20] Lei stessa diede spettacolo sedendosi all'inizio del timone, osò reggere le briglie attraverso luoghi sconnessi

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