Principi fisici nella corsa ad ostacoli

Principi fisici nella corsa ad ostacoli

Cultura. Martedi, 04 Ottobre 2016. visite: giorni 17 Classifica 3.7 %

La corsa ad ostacoli è una disciplina dell'atletica leggera in cui, ancor più che nella corsa, entrano in gioco delle leggi fisiche

La presenza, infatti, di 10 barriere lungo il percorso è senza dubbio un elemento che condiziona l'atleta nella sua corsa inducendolo a variare la sua velocità, saltare in corrispondenza dell'ostacolo spostando il suo centro di massa e, come causa, produrre delle forze con il proprio corpo. Il passaggio dell'ostacolo è dunque una modificazione del passo di corsa la cui migliore tecnica è quella che permette all'atleta di mantenere un ritmo adattato alla corsa. La pratica delle specialità degli ostacoli presuppone una continua sollecitazione delle qualità fisiche dell'atleta che è chiamato ad interpretare (ed a ripetere per 10 volte consecutive in gara, sia essa di 110 o 400 m) un esercizio complesso e con impegni dinamici e ritmici di corsa esasperati. A partire da queste considerazioni si può intuire la complessità meccanica di questo fenomeno. Ad esempio due atleti non corrono allo stesso modo in quanto essi sono diversi nella loro struttura, nelle proporzioni corporee, nella forza e nella flessibilità, nella personalità e, infine, nella personale interpretazione di alcune fasi della corsa. Inoltre il nostro corpo non è rigido e, per questo, tutto si complica ancora di più. Tuttavia tutti i tipi di corsa, dallo sprint alle corse su distanze più lunghe, poggiano certamente su basi meccaniche che devono essere ben conosciute e analizzate per poter comprendere bene la dinamica della corsa stessa. In seguito, la corsa è alla base di moltissime attività sportive. I rami della fisica concernenti questo tipo di fenomeno sono la cinematica e la dinamica, il primo quando si parla di velocità, accelerazioni, distanza e tempo, il secondo per le forze in gioco e per le tre leggi di Newton. La corsa è generata da una combinazione di forze: interne (forza muscolare, resistenze interne, tendini, legamenti, ecc.) ed esterne (gravità, resistenza dell'aria, attrito sul suolo). Ma per conoscere tutto più nel dettaglio è meglio passare al paragrafo seguente. DESCRIZIONE QUALITATIVA DEL FENOMENO REALE PASSAGGIO DELL'OSTACOLO La tecnica adottata dagli specialisti consiste nel superare l'ostacolo con l'elevazione della gamba d'attacco e con una flessione e rotazione laterale della gamba di stacco. Per superare gli ostacoli bassi come nei 200 metri maschili o nei 100 femminili, questa azione è poco marcata, ma nei 110 metri maschili in cui gli ostacoli sono di 106 cm, perfino gli atleti più alti sono obbligati ad accentuarla. La tecnica dei 400 hs, in cui le barriere sono alte 91 cm, si pone nel mezzo dei due estremi, in considerazione del fatto che la velocità media del corridore è inferiore a causa di un percorso più lungo

Adesso mi sento...