Wang Hai era uno studente dell'accademia di Belle Arti del Sichuan. La sua opera riscosse grande successo quando fu esposta per la prima volta a Chengdu, nello Sichuan, anche se inizialmente, in occasione della prima selezione da parte del gruppo di progettazione della mostra, non fu approvata.
La composizione è molto semplice: una giovane donna "istruita" è appoggiata alla porta di una casetta di campagna, per terra accanto a lei c'è un vaso con un cactus. Nel dipinto non ci sono molti altri oggetti, a parte un comune pettine in mano alla ragazza, due rondini e un cappello di paglia appeso al muro. Il vero fascino dell'opera risiedeva proprio nel fatto di non avere un tema ben definito, costringendo lo spettatore ad abbandonare la modalità consolidata di osservazione dell'opera d'arte, che consisteva nel semplice giudizio dato in base all'argomento e nella verifica della correttezza di immagini semplicemente delineate.
Secondo quanto stabilito dalla censura nel corso degli ultimi anni, infatti, le opere d'arte dovevano esprimere chiaramente l'atteggiamento ideologico dell'artista e rappresentare esplicitamente l'oggetto delle sue lodi. Tuttavia, Primavera non solo aveva infranto questo modo di pensare, ma in esso l'autore aveva completamente ignorato l'estetica del "rosso, chiaro e luminoso" adottando tonalità grigie. In questo modo, il dipinto incarnava una" neutralità "molto esposta a giudizi negativi e, sebbene secondo alcuni critici il piccolo fiore del cactus simboleggiasse la speranza, tuttavia quest'ultimo non poteva comunque cambiare il tono emotivo dell'intero dipinto, che era fondamentalmente negativo.