Poetica di Svevo: riassunto

Poetica di Svevo: riassunto

Svevo (avente molte affinità con Pirandello) è uno dei maggiori rappresentanti della letteratura decadente

... come Pirandello prende le distanze dai moduli narrativi veristi per rovesciarli immediatamente e orienta la propria arte verso un’analisi lucida, disincantata della desolazione della condizione di autenticità dell’uomo.
I suoi contemporanei ebbero l’immediata percezione che si trattava di qualcosa di diverso, proprio per questo fece fatica ad imporsi, difatti i primi romanzi erano autofinanziati, tenta e ritenta dopo un iniziale allontanamento dalla scrittura (non ci riesce grazie a Joyce che legge Una Vita e Senilità e apprezza soprattutto quest’ultimo).
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Trieste. Questa città era in una condizione di marginalità dal punto di vista italiano (lo stesso Svevo parlava tedesco e faticò nell’imparare l’italiano), alimenta il suo sentirsi estraneo, eccentrico (al di fuori di un centro).
Tuttavia essa era Mitteleuropea (ossia un crocevia di diverse lingue e culture). Grazie a questo aspetto Svevo riesce ad entrare in contatto con le novità letterarie ed il pensiero delle Avanguardie e di Freud.
Trieste era particolare anche dal punto di vista politico, difatti vi erano irredentismo e spinte anti anarchiche (molti socialisti).
Lo stesso pseudonimo Italo (italiano) Svevo (tedesco) vuole sottolineare la bipolarità non solo linguistica, ma anche culturale dello scrittore.
La sua concezione della letteratura. Svevo pensa che la letteratura sia il più alto esercizio di conoscenza e coscienza.
Quando parla della poetica utilizza due metafore che individuano i due momenti costitutivi del fare letteratura:
1.    ispirazione: percezione soggettiva dei dati dell’esperienza autobiografica
faro: luce intermittente (intuizione)
2.    riflessione: rielaborazione dei dati percepiti
formica: fatica del lavoro, capacità di approfittare della luce intermittente per trovare la strada (anche in Pirandello c’è una seconda fase: dopo il comico, l’umoristico), di afferrare l’ispirazione prima che si dilegui
Grazie alla letteratura la vita vissuta non finisce nel gorgo, ma attraverso la riflessione viene fissata con la scrittura. La scrittura diviene quindi un’azione terapeutica, una possibilità di sottrarre alla voluntas la vita (come lui dice “vita orrida vera”). (per es. Zeno scrive sul proprio diario)
La vera strategia per arrivare alla sanità diviene quindi la scrittura, che acquisisce funzione salvifica.
Influenze filosofiche
Alla base della sua formazione ci sono 3 autori:
•    Darwin
Svevo scrive un saggio su di lui, è attratto dal suo concetto di evoluzione. Il concetto di evoluzione di Svevo è difatti opposto: non vince chi si adatta una volta per tutte all’ambiente, ma chi riesce a cambiare, ad adattarsi alle diverse situazioni.