Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 30, Paragrafi 38-41

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 30, Paragrafi 38-41

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 30, Paragrafi 38-41

[38] et gryllum inlinere cum sua terra effossum suadent, item fimum columbarum per sese vel cum farina hordeacia aut avenacia ex aceto, talpae cinerem ex melle inlinere [38] Consigliano anche di spalmare un grillo preso con la sua terra, anche lo sterco dei colombi da solo o con la farina d'orzo o d'avena con aceto, spalmare la cenere della talpa col miele
alii iocur eiusdem contritum inter manus inlinunt et triduo non abluunt Altri spalmano il fegato della stessa pestato fra le mani e non lo tolgono per tre giorni
dextrum quoque pedum eius remedio esse strumis adfirmant Assicurano che anche il suo piede destro è rimedio per le scrofole
alii praecidunt caput et cum terra a talpis excitata tusum digerunt in pastillos pyxide stagnea et utuntur ad omnia, quae intumescant, et quae apostemata vocant quaeque in cervice sint; vesci suilla tunc vetant Altri tagliano la testa e pestata con la terra sollevata dalla talpa riducono in pastiglie in un vasetto di stagno e l'usano per tutte le specie, che si gonfiano, e quelle che chiamano postemi e quelle che siano sul collo; vietano allora che siano mangiati maiali
[39] tauri vocantur scarabaei terrestres ricino similes, nomen cornicula dedere, alii pediculos terrae vocant; ab his quoque terram egestam inlinunt strumis et similibus vitiis et podagris, triduo non abluunt [39] Gli scarafaggi terrestri sono chiamati tauri simili alla zecca, dettero il nome le piccole corna, altrile chiamano pidocchi di terra; spargono anche la terra scavata da questi per le scrofole e mali simili e per le gotte, non li tolgono per tre giorni
prodest haec medicina in annum, omniaque his adscribunt, quae nos in gryllis rettulimus Questa cura giova durante l'anno, e ad esse attribuiscono tutte quelle cose, che abbiamo riferito sui grilli
quidam et a formicis terra egesta sic utuntur Alcuni usano così anche la terra mossa dalle formiche
alii vermes terrenos totidem, quot sint strumae, adalligant, pariterque cum iis quarta, quo medicamento omnia apostemata curari iubent Altri applicano tanti vermi di terreno, quante sono le scrofole, ugualmente con essi nel quarto giorno, consigliano che siano curate tutti i postemi con questo medicamento
[40] alii viperam circa canis ortum circumcidunt ut diximus, dein mediam comburunt, cinerem eum dant bibendum ter septenis diebus, quantum prenditur ternis digitis; sic strumis medentur, aliqui vero circumligantes lino, quo praeligata infra caput vipera pependerit, donec exanimaretur [40] Altri tagliano la vipera verso il sorgere della costellazione del cane come abiamo detto, poi bruciano la parte centrale, danno questa cenere da bere da bere per 21 giorni, quanto si prende con tre dita; così sono curate le scrofole, alcuni invece legandole con il lino, con cui era appesa la vipera legata a capo in giù, finchè sia uccisa
et milipedis utuntur adda resinae terebinthinae parte quarta, quo medicamento omnia apostemata curari iubent Usano anche i millepiedi con una quarta parte di resina di terebinto aggiunta, col quale medicamento consigliano che siano curati tutti tutti i postemi