Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 23, Paragrafi 154-166

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 23, Paragrafi 154-166

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 23, Paragrafi 154-166

[154] prosunt et phthisicis eodem modo et omnibus thoracis rheumatismis; nam et concoquunt pituitam et extrahunt [154] Giovano anche ai tisici in questo modo e a tutte le flussioni del petto; infatti sciolgono il catarro e lo eliminano
adversus scorpiones quaternae ex vino bibuntur Contro gli scorpioni sono bevuti a quattro per volta nel vino
epinyctidas ex oleo inlitae et lentigines et ulcera manantia et ulcera oris et furfures, cutis porriginem sucus bacarum emendat et phthiriasim; aurium dolori aut gravitati instillatur cum vino vetere et rosaceo Spalmate con olio le epinyctides e le lentiggini e le ulcere che suppurano e le ulcere della bocca e le desquamazioni, il succo delle bacche risana la tigna della pelle e la ftiriasi; viene stillato per il mal d'orecchi o la sordità con vino vecchio e olio di rosa
[155] perunctos eo fugiunt venenata omnia; prodest contra ictus et potus [155] Tutti gli animali velenosi fuggono quelli spalmati con esso; giova contro le ferite anche bevuto
Maxime autem valet laurus, quae tenuissima habet folia Soprattutto poi serve l'alloro, che ha le foglie molto sottili
bacae cum vino serpentibus et scorpionibus et araneis resistunt; ex oleo et aceto inlinuntur et lieni, iocineri, gangraenis cum melle Le bacche col vino si oppongono ai serpenti e agli scorpioni e ai ragni; sono spalmate con olio e aceto anche per la milza, il fegato, per le cancrene col miele
et in fatigatione etiam aut perfrictione suco eo perungui nitro adiecto prodest Anche nell'affaticamento o nell'infreddatura giova essere unti con questo succo con salnitro aggiunto
[156] sunt qui celeritati partus conferre multum putent radicem acetabuli mensura in aqua potam, efficacius recentem quam aridam [156] Si sono quelli che pensano che la radice bevuta in acqua con la dose di un acetabolo contribuisca alla velocità del parto, più efficace fresca che secca
quidam adversus scorpionum ictus X bacas dari iubent potui, item et in remedio uvae iacentis quadrantem pondo bacarum foliorumve decoqui in aquae sextariis III ad tertias, eam calidam gargarizare et in capitis dolore inpari numero bacas cum oleo conterere et calfacere Alcuni consigliano che siano date da bere 10 bacche contro le ferite degli scorpioni, ugualmente anche come rimedio dell'ugola che cede che sia cotto un quadrante col peso di bacche o foglie in tre sestarii di acqua fino ad un terzo, che quella calda faccia gargarismi e nel dolore di testa tritare con olio e riscaldare le bacche in numero dispari
[157] Laurus Delphicae folia trita olfactaque subinde pestilentiae contagia prohibent, tanto magis si et urantur [157] Le foglie dell'alloro delfico tritate e fiutate ogni tanto evitano i contagi della peste, tanto più se sono anche bruciate
Following pages
Catullo, Carmi: Furi et Aureli
Catullo, Carmi: Furi et Aureli
Cesare, De bello civili: Libro 03; 51-60
Cesare, De bello civili: Libro 03; 51-60
Livio, Ab urbe condita: Libro 30; 11 - 12
Livio, Ab urbe condita: Libro 30; 11 - 12
Cicerone, De Natura deorum: Libro 01; 51-55
Cicerone, De Natura deorum: Libro 01; 51-55
Virgilio, Eneide: Libro 06 - RITI PER GLI DEI DEGLI INFERI
Virgilio, Eneide: Libro 06 - RITI PER GLI DEI DEGLI INFERI
Cicerone, In Verrem: 02; 51-55
Cicerone, In Verrem: 02; 51-55
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 02, Paragrafi 193-210
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 02, Paragrafi 193-210
Fedro, Favole: Libro 02 - L’aquila e la cornacchia
Fedro, Favole: Libro 02 - L’aquila e la cornacchia
Cicerone, De officiis: Libro 02 - Parte 01
Cicerone, De officiis: Libro 02 - Parte 01