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Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 22, Paragrafi 31-36

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 22, Paragrafi 31-36

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 22, Paragrafi 31-36

[31] Urtica quid esse invisius potest [31] Cosa può esserci più odioso dell'ortica
at illa praeter oleum, quod in Aegypto ex ea fieri diximus, vel plurimis scatet remediis Ma quella oltre all'olio, che abbiamo detto ricavarsi in Egitto da essa, rientra anche in moltissimi rimedi
semen eius cicutae contrarium esse Nicander adfirmat, item fungis vel argento vivo, Apollodorus et salamandris cum iure coctae testudinis, item adversari hyoscyamo et serpentibus et scorpionibus Nicandro afferma che il suo seme è contrario alla cicuta, così anche per i funghi con l'argento vivo, Apollodoro (dice) anche per le salamandre col brodo della testuggine cotta, che ugualmente si oppone al giusquiamo e ai serpenti e agli scorpioni
quin ipsa illa amaritudo mordax uvas in ore procidentesque vulvas et infantium sedes tactu resilire cogit, lethargicos expergisci tactis cruribus magisque fronte Anzi quello stesso amaro pungente spinge a contrarsi le ugole nella bocca e gli organi femminili che cedono e i sederi dei bambini al contatto, a scuotere gli svenuti dopo aver toccato le gambe e maggiormente la fronte
[32] eadem canis morsibus addito sale medetur, sanguinem trita naribus indita sistit et magis radice [32] La stessa con sale aggiunto rimedia ai morsi del cane, messa tritata ferma il sangue dalle narici e maggiormente con la radice
carcinomata et sordida ulcera sale admixto, item luxata sanat et panos, parotidas carnesque ab ossibus recedentes Aggiunto il sale (cura) i carcinomi e le ulcere gravi, risana anche le lussazioni e i gonfiori, le parotidi e le carni che si staccano dalle ossa
semen potum cum sapa vulvam strangulatis aperit Il seme bevuto con mosto cotto libera l'organo femminile dai crampi
profluvia narium sistit inpositum Poggiato ferma i flussi delle narici
vomitiones in aqua mulsa sumptum a cena faciles praestat duobus obolis, uno autem in vino poto lassitudines recreat Preso in acqua melata dopo la cena provoca facili vomiti con due oboli, con uno poi nel vino bevuto cura le debolezze
[33] vulvae vitiis tostum acetabuli mensura, potum in sapa resistit stomachi inflationibus [33] Tostato nella misura di un acetabolo (serve) per i disturbi dell'organo femminile, bevuto nel mosto cotto rimedia ai gonfiori dello stomaco
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