Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 16, Paragrafi 230-241, pag 4

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 16, Paragrafi 230-241

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 16, Paragrafi 230-241

in Ponto citra Heracleam arae sunt Iovis Στρατιου cognomine, ibi quercus duae ab Hercule satae Nel Ponto di qua da Eraclea ci sono altari di Giove con la denominazione Stratios, qui due querce piantate da Ercole
in eodem tractu portus Amyci est, Bebryce rege interfecto clarus Nella stessa regione c'è il porto di Amico, famoso per essere stato ucciso il re Bebryce
eius tumulus a supremo die lauro tegitur, quam insanam vocant, quoniam, si quid ex ea decerptum inferatur navibus, iurgia fiunt, donec abiciatur La sua tomba dal giorno supremo è coperta da un alloro, che chiamano pazzo, poiché, se qualcosa strappata da esso è portata sulle navi, accadono risse, finchè non è buttata
[240] regionem Aulocrenen diximus, per quam Apamea in Phrygiam itur [240] Abbiamo citato la regione Aulocrene, attraverso la quale si va da Apamea in Frigia
ibi platanus ostenditur, ex qua pependerit Marsuas victus ab Apolline, quae iam tum magnitudine electa est Qui si mostra un platano, da cui penzolò Marsia vinto da Apollo, il quale già allora fu scelto per la grandezza
nec non palma Deli ab eiusdem dei aetate conspicitur, Olympiae oleaster, ex quo primus Hercules coronatus est, et nunc custoditur religio Anche a Delo si vede una palma dal tempo dello stesso dio, ad Olimpia l'oleastro, con cui fu incoronato per primo Ercole, anche ora è custodita la sacralità
Athenis quoque olea durare traditur in certamine edita a Minerva Anche ad Atene è detto resistere un olivo piantato da Minerva durante la contesa
[241] Ex diverso brevissima vita est punicis, fico, malis, et ex his praecocibus brevior quam serotinis, dulcibus quam acidis, et dulciori in punicis, item in vitibus, praecipueque fertilioribus [241] Al contrario c'è vita brevissima per i melograni, il fico, i meli, e fra questi più breve per quelli precoci che per quelli tardivi, per i dolci che per gli acri, anche fra i melograni per il più dolce, ugualmente fra le viti, e particolarmente per i più fertili
Graecinus auctor est sexagenis annis durasse vites Grecino è testimone che le viti sono durate per sessant'anni
videntur et aquaticae celerius interire Anche le piante acquatiche sembrano morire più velocemente