Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 16, Paragrafi 230-241

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 16, Paragrafi 230-241

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 16, Paragrafi 230-241

[230] sunt vero et parvi usus fabrilium ministeriorum insignes, ideoque proditum, terebris vaginas ex oleastro, buxo, ilice, ulmo, fraxino utilissimas fieri, ex iisdem malleos, maioresque e pinu et ilice [230] Sono poi notevoli anche i piccoli usi dei lavori artigianali, pertanto risaputo, che si ottengono utilissime impugnature per trivelle dall'oleastro,dal busso, dal leccio, dall'olmo, dal frassino, da questi martelli, e più grandi dal pino e dal leccio
et his autem maior ad firmitatem causa tempestivae caesurae quam inmaturae, quippe cum ex olea, durissimo ligno, cardines in foribus diutius immoti plantae modo germinaverint E per questi poi più importante per la robustezza il motivo di un taglio tempestivo che prematuro, dal momento che i cardini dell'ulivo, legno durissimo, fermi da più tempo sulle porte hanno germogliato al modo di una pianta
Cato vectes aquifolios, laureos, ulmeos fieri iubet, Hyginus manubria rusticis carpinea, iligna, cerrea Catone consiglia che diventino leve gli agrifogli, gli allori, gli olmi, Igino che i manici per gli attrezzi rurali (siano) di carpino, di leccio, di cerro
[231] Quae in lamnas secentur quorumque operimento vestiatur alia materies, praecipua sunt citrum, terebinthus, aceris genera, buxum, palma, aquifolium, ilex, sabuci radix, populus [231] Quelli che sono tagliati in lamine e con la cui copertura è rivestito altro legno, i principali sono il cedro, il terebinto, le specie dell'acero, il busso, la palma, l'agrifoglio, il leccio, la radice del sambuco, il pioppo
dat et alnus, ut dictum est, tuber sectile, sicut citrum acerque Anche l'ontano, come si è detto, produce una protuberanza divisibile, come il cedro e l'acero
nec aliarum tuber iam in pretio Non ormai di valore la protuberanza delle altre
media pars arborum crispior et, quo propior radici, minoribus magisque flexilibus maculis La parte mediana degli alberi più increspata e, dove più vicina alla radice, con macchie più piccole e più ondulate
[232] haec prima origo luxuriae arborum, alia integi et vilioris ligni e pretiosiore corticem fieri [232] Questa la prima origine del lusso degli alberi, essere ricoperto da un altro e diventare la corteccia di un legno più scadente da uno più pregiato
ut una arbor saepius veniret, excogitatae sunt et ligni bratteae Affinché un solo albero fosse venduto più spesso, furono inventate anche le sfoglie del legno
nec satis, coepere tingui animalium cornua, dentes secari lignumque ebore distingui, mox operiri Non basta, cominciarono ad essere tinte le corna degli animali, ad essere tagliati i denti ed essere distinto il legno dall'avorio, poi ad essere ricoperto