Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 16, Paragrafi 141-151

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 16, Paragrafi 141-151

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 16, Paragrafi 141-151

[141] duo genera earum: meta in fastigium convoluta, quae et femina appellatur [141] Due i loro generi: a forma di cono avvolto verso l'alto, che è chiamato anche femmina
mas spargit extra se ramos deputaturque et accipit vitem Il maschio allarga oltre i rami e viene potato e regge la vite
utraque autem immittitur in perticas asseresve amputatione ramorum, qui XIII anno denariis singulis veniunt, quaestuosissima in satus ratione silva, vulgoque dotem filiae antiqui plantaria ea appellabant L'uno e l'altro poi è usato per le pertiche o le assi con il taglio dei rami, che nel tredicesimo anno si vendono a un denaro ciascuno, bosco molto vantaggioso in materia di piantagione, e gli antichi chiamavano comunemente questi vivai la dote della figlia
huic patria insula Creta, quamquam Cato Tarentinam eam appellat, credo, quod primum eo venerit Per questa (pianta) l'isola di Creta la patria, sebbene, credo, Catone lo chiami Tarantino, perché là giunse dapprima
et in Aenaria succisa regerminat; [142] sed in Creta quocumque in loco terram moverit quispiam, si sinatur alia, haec gignitur protinusque emicat, illa vero etiam non appellato solo ac sponte maximeque in Idaeis montibus et quos Albos vocant summisque in his, unde numquam nives absunt, plurima, quod miremur, alibi non nisi in tepore proveniens et nutricem magno opere fastidiens E ad Enaria, reciso, rigermoglia; [142] ma a Creta in qualunque luogo qualcuno abbia smosso la terra, se viene collocato un altro, questo è generato e subito cresce, quello invece abbondante anche con il terreno non sollecitato e spontaneamente soprattutto sui monti dell'Ida e su quelli più alti che chiamano Bianchi, da dove le nevi non scompaiono mai, cosa che guardiamo meravigliati, non crescendo altrove se non nel caldo e sdegnando con grande cura la terra nutrice
[143] Nec terrae tantum natura circa has refert aut perpetua caeli, verum et quaedam temporaria vis [143] E non riguarda soltanto la natura della terra intorno ad essi o la costanza del clima, ma anche una certa capacità occasionale
imbres aliqua plerumque semina adferunt et certo fluunt genere, aliquando etiam incognito, quod accidit Cyrenaicae regioni, cum primum ibi laserpicium natum est, ut in herbarum natura dicemus Le piogge portano il più delle volte alcuni semi e scorrono con una specie conosciuta, talvolta anche sconosciuta, il che succede alla regione della Cirenaica, quando per la prima volta là nacque il laserpizio, come diremo nella caratteristica delle erbe
nata est et silva urbi ei proxima imbre piceo crassoque Nacque anche un bosco vicino a questa città per una pioggia fitta e color della pece
[144] Hedera iam dicitur in Asia nasci [144] L'edera è ormai ritenuta nascere in Asia
circiter urbis Romae annum CCCCXXXX negaverat Theophrastus, nec in India nisi in monte Mero, quin et Harpalum omni modo laborasse, ut sereret eam in Medis frustra, Alexandrum vero ob raritatem ita coronato exercitu victorem ex India redisse exemplo Liberi patris Teofrasto circa nell'anno 440 della città di Roma l'aveva negato, e nemmeno in India se non sul monte Mero, anzi che Arpalo aveva anche cercato inutilmente in ogni modo, di piantarla nella Media, che poi Alessandro, secondo l'esempio del padre Libero, era tornato vincitore dall'India con l'esercito così incoronato, per la rarità