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Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 10, Paragrafi 42-51

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 10, Paragrafi 42-51

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 10, Paragrafi 42-51

[42] Vescuntur et glande in hoc genere pomisque multae, sed quae carne tantum, non bibunt, excepto milvo, quod ipsum in auguriis dirum est [42] In questa specie molti si nutrono anche della ghianda e dei frutti, ma taluni solo di carne, non bevono, eccetto il nibbio, la qualcosa stessa è funesta negli auspici
uncos ungues habentes omnino non congregantur et sibi quaeque praedantur Quelli che hanno artigli adunchi non si raggruppano affatto e cacciano ciascuno per sé
sunt autem omnes fere altivolae praeter nocturnas, et magis maiores Quasi tutti poi volano in alto tranne i notturni, e maggiormente i più grandi
omnibus alae grandes, corpus exiguum Grandi ali per tutti, corpo piccolo
ambulant difficulter; in petris raro consistunt curvatura unguium prohibente Camminano con difficoltà; raramente si fermano sulle pietre per la curvature delle unghie che lo impedisce
[43] Nunc de secundo genere dicamus, quod in duas dividitur species, oscines et alites [43] Parliamo ora della seconda specie, che è divisa in due tipi, oscini e alati
illarum generi cantus oris, his magnitudo differentiam dedit; itaque praecedent et ordine, omnesque reliquas in iis pavonum genus cum forma tum intellectu eius et gloria Dette la distinzione alla specie di quelli il canto della bocca, a questi la grandezza; perciò precederanno anche nell'ordine tutti gli altri, e fra questi il genere dei pavoni sia per bellezza sia per la sua intelligenza e ornamento
gemmantes laudatus expandit colores, adverso maxime sole, quia sic fulgentius radiant Ammirato spande i colori scintillanti, soprattutto verso il sole, perché così splendono più brillantemente
simul umbrae quosdam repercussus ceteris, qui et in opaco clarius micant, conchata quaerit cauda omnesque in acervum contrahit pinnarum quos spectari gaudet oculos Contemporaneamente con la coda a forma di ruota ricerca certi riflessi d'ombra, che brillano con gli altri più chiaramente all'oscuro e riunisce in un fascio tutti gli occhi delle penne che gode a mostrare
[44] idem cauda annuis vicibus amissa cum foliis arborum, donec renascatur alia cum flore, pudibundus ac maerens quaerit latebram [44] Questo persa la coda durante le mutazioni annuali insieme alle foglie degli alberi, finché non è rinata un'altra insieme ai fiori, cerca un nascondiglio vergognoso e triste
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