Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 09, Paragrafi 133 - 140

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 09, Paragrafi 133 - 140

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 09, Paragrafi 133 - 140

[133] Capi eas post canis ortum aut ante vernum tempus utilissimum, quoniam, cum cerificavere, fluxos habent sucos [133] Utilissimo che queste siano catturate dopo il sorgere della canicola o prima della primavera, perché, dopo che hanno emesso una sostanza vischiosa, hanno succhi fluidi
sed id tinguentium officinae ignorant, cum summa vertatur in eo Ma i laboratori dei tintori ignorano ciò, pur assumendo la massima importanza in questo
eximitur postea vena quam diximus, cui addi salem necessarium, sextarios ferme centenas in libras; macerari triduo iustum, quippe tanto maior vis, quanto recentior, fervere in plumbo, singulasque amphoras (centenas) aquae, quingentenas medicaminis libras aequali ac modico vapore torreri et ideo longinquae fornacis cuniculo Poi viene tolta la vena che abbiamo citato, a cui necessario che sia aggiunto il sale, circa un sestario ogni cento libbre; che sia messo a macerare appena per tre giorni, poiché tanto maggiore la forza, quanto più fresca, far bollire nel piombo, e cento anfore d'acqua per ogni cinquecento libbre di tintura, essere bruciato con vapore uguale e moderato e quindi con la tubazione di una fornace lontana
ita despumatis subinde carnibus, quas adhaesisse venis necesse est, decimo ferme die liquata cortina vellus elutriatum mergitur in experimentum et, donec spei satis fiat, uritur liquor Così tolte man mano le carni, che è inevitabile essersi attaccate alle vene, circa al decimo giorno nella caldaia filtrata è immersa a prova la lana pulita e, finché non diventa abbastanza soddisfacente, si bolle il liquido
rubens color nigrante deterior Il colore rosso meno pregiato del tendente al nero
[134] quinis lana potat horis rursusque mergitur carminata, donec omnem ebibat saniem [134] La lana s'impregna per cinque ore e viene di nuovo immersa cardata, finché assorbe tutto il veleno
bucinum per se damnatur, quoniam fucum remittit: pelagio ad modum alligatur nimiaeque eius nigritiae dat austeritatem illam nitoremque qui quaeritur cocci Il buccine di per sé è scartato, perché rifiuta il colore: è mescolato appunto al colore pelagio e alla sua eccessiva nerezza dà quell'austerità e splendore dello scarlatto che è ricercato
ita permixtis viribus alterum altero excitatur aut adstringitur Così mescolate le sostanze uno vivacizza o riduce l'altro
[135] summa medicaminum in libras [135] La quantità delle tinture delle lane in libbre
  duecento di buccine e 111 del pelagio
Maybe you might be interested:
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 23, Paragrafi 41-68
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 22, Paragrafi 111-115
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 25, Paragrafi 91-100
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 21, Paragrafi 21-30
Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 20, Paragrafi 222-230