Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 07, Paragrafi 102 - 115

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 07, Paragrafi 102 - 115

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 07, Paragrafi 102 - 115

[102] idem spolia cepit XXXIIII, donatus hastis puris duodeviginti, phaleris viginti quinque, torquibus tribus et octoginta, armillis CLX, coronis XXVI, in iis civicis XIIII, aureis octo, muralibus tribus, obsidionali una, fisco aeris, X captivis et viginti simul bubus, imperatores novem ipsius maxime opera triumphantes secutus, praeterea (quod optimum in operibus eius reor) uno ex ducibus T [102] Lui stesso catturò 34 spoglie, ebbe in dono diciotto aste senza ferro, venticinque falere, ottantatrè collane, 160 armille, 26 corone, fra esse 14 civiche, otto di oro, tre murali, una ossidionale, un cesto di monete di bronzo, 10 schiavi e insieme venti buoi, dopo aver accompagnato nove generali che trionfavano soprattutto per il suo impegno, inoltre (ritengo questa la migliore fra le sue imprese) avendo convinto uno dei comandanti T
Romilio ex consulatu ad populum convicto male imperatae rei militaris Romilio ex console davanti al popolo di aver gestito male le imprese militari
[103] Haut minora forent Capitolini decora, ni perdidisset illa exitu vitae [103] Non sarebbero minori gli onori del Capitolino, se non li avesse persi con la fine della vita
ante decem et septem annos bina ceperat spolia Prima dei diciassette anni aveva conquistato due spoglie
primus omnium eques muralem acceperat coronam, sex civicas, XXXVII dona, XXIII cicatrices adverso corpore exceperat, P Primo di tutti i cavalieri aveva ricevuto una corona murale, sei civiche, 37 doni, 23 ferite nella parte anteriore del corpo, aveva salvato P
Servilium magistrum equitum servaverat, ipse vulneratus umerum, femur Servilio comandante dei cavalieri, ferito egli stesso alla spalla, alla coscia
super omnia Capitolium summamque rem in eo solus a Gallis servaverat, si non regno suo servasset Sopra tutto aveva salvato da solo il Campidoglio dai Galli e in ciò l'azione più grande, se non l'avesse salvato per il suo potere
[104] Verum in his sunt quidem virtutis opera magna, sed maiora fortunae [104] In verità in costoro ci sono certo grandi imprese di valore, ma maggiore di fortuna
M Nessuno, come certo penso, potrebbe giustamente anteporre qualcuno degli uomini a M
Sergio, ut equidem arbitror, nemo quemquam hominum iure praetulerit, licet pronepos Catilina gratiam nomini deroget Sergio, anche se il pronipote Catilina sottrae fama al nome