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Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 03, Paragrafi 104-127

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 03, Paragrafi 104-127

Latino: dall'autore Plinio il Vecchio, opera Naturalis Historia parte Libro 03, Paragrafi 104-127

[104] ita Apulorum genera tria: Teani a duce e Grais; Lucani subacti a Calchante, quae nunc loca tenent Atinates; Dauniorum praeter supra dicta coloniae Luceria, Venusia, oppida Canusium, Arpi, aliquod Argos Hippium Diomede condente, mox Argyripa dictum

Diomedes ibi delevit gentes Monadorum Dardorumque et urbes duas, quae in proverbii ludicrum vertere, Apinam et Tricam

[105] cetera intus in secunda regione Hirpinorum colonia una Beneventum auspicatius mutato nomine, quae quondam appellata Maleventum, Aeculani, Aquiloni, Abellinates cognomine Protropi, Compsani, Caudini, Ligures qui cognominantur Corneliani et qui Baebiani, Vescellani
[104] Così tre generi di Appuli: i Teani da un comandante dei Greci, i Lucani sottomessi da Calcante, luoghi che ora occupano gli Attinati; oltre alle sopraddette dei Dauni le colonie di Luceria, Venusia, le città di Canosa, Arpi, un tempo Argo Ippio con Diomede fondatore, poi detta Argiripa

Qui Diomede distrusse le popolazioni dei Monadi e dei Dardi e anche due città, che passarono in uno scherzo proverbiale, Apina e Trica

[105] Nel resto all'interno nella seconda regione una colonia degli Irpini Benevento col nome cambiato più favorevolmente, che un tempo era chiamata Malevento, gli Eculani, gli Aquiloni, gli Abellinati col soprannome Protropi, Compsani, Caudini, Liguri che sono denominati Corneliani e quelli che (sono detti) Bebiani, i Vescellani, Ausculani, Aletrini, Abellinati soprannominati Marsi,Atrani, Ecani, Alfellani, Atinati, Arpani, Borcani, Collatini, Corinensi e Cannensi famosi per la sconfitta romana, Dirini, Forentani, Genusini, Erdoniensi, Irini, Larinati col soprannome Frentani, Metinati dal Gargano, Mateolani, Neretini, Natini, Rubustini, Silvini, Strapellini, Turnantini, Vibinati, Venusini, Ulurtini
Ausculani,Aletrini, Abellinates cognominati Marsi, Atrani, Aecani, Alfellani, Atinates, Arpani, Borcani, Collatini, Corinenses et nobiles clade Romana Cannenses, Dirini, Forentani, Genusini, Herdonienses, Irini, Larinates cognomine Frentani, Metinates ex Gargano, Mateolani, Neretini, Natini, Rubustini, Silvini, Strapellini, Turnantini, Vibinates, Venusini, Ulurtini

Calabrorum mediterranei Aezetini, Apamestini, Argetini, Butuntinenses, Deciani, Grumbestini, Norbanenses, Palionenses, Stulnini, Tutini; Sallentinorum Aletini, Basterbini, Neretini, Uzentini, Veretini; [106] Sequitur regio quarta gentium vel fortissimarum Italiae

in ora Frentanorum a Tiferno flumen Trinium portuosum, oppida Histonium, Buca, Hortona, Aternus amnis

intus Anxani cognomine Frentani, Carecini Supernates et Infernates, Iuanenses

Marrucinorum Teatini

Paelignorum Corfinienses, Superaequani, Sulmonenses

Marsorum Anxiatini, Antinates, Fucentes, Lucenses, Marruvini

Albensium Alba ad Fucinum lacum

Aequiculanorum Cliternini, Carseolani
(I popoli) interni dei Calabri gli Ezetini, Apamestini, Argetini, Butuntinensi, Deciani, Grumbestini, Norbanensi, Palionensi, Stulnini, Tutini, dei Salentini gli Aletini, i Basterbini, i Neretini, gli Uzentini, i Veretini

[106] Segue la quarta regione dei popoli certo più forti d'Italia

Sulla costa dei Frentani da Tiferno il fiume Trinio col porto, le città di Istonio, Buca, Ortona, il fiume Aterno

All'interno gli Anxani col soprannome Frentani, i Carecini del territorio di sopra e di sotto, gli Ianuensi

Dei Marrucini i Teatini

Dei Peligni i Corfiniensi, i Superequani, i Sulmonensi

Dei Marsi gli Anxatini, Antinati, Fucenti, Lucensi, Marruvini

Degli Albensi Alba presso il lago Fucino

Degli Equiculani i Cliternini, i Carseolani
[107] Vestinorum Angulani, Pennienses, Peltuinates, quibus iunguntur Aufinates Cismontani

Samnitium, quos Sabellos et Graeci Saunitas dixere, coloniae Bovianum Vetus et alterum cognomine Undecumanorum, Aufidenates, Aesernini, Fagifulani, Ficolenses, Saepinates, Tereventinates

Sabinorum Amiternini, Curenses, Forum Deci, Forum Novum, Fidenates, Interamnates, Nursini, Nomentani, Reatini, Trebulani qui cognominantur Mutuesci et qui Suffenates, Tiburtes, Tarinates

[108] in hoc situ ex Aequicolis interiere Comini, Tadiates, Caedici, Alfaterni

Gellius auctor est lacu Fucino haustum Marsorum oppidum Archippe, conditum a Marsya duce Lydorum; item Vidicinorum in Piceno deletum a Romanis Valerianus

Sabini, ut quidam existimavere, a religione et deum cultu Sebini appellati, Velinos accolunt lacus, roscidis collibus
[107] Dei Vestini gli Angulani, i Pennensi, i Peltuinati, a cui sono uniti gli Aufinati Cismontani

Dei Sanniti, che i Greci chiamarono Sabelli e Sauniti, le colonie di Boviano Vecchia e l'altra col soprannome degli Undecumani, gli Aufidenati, gli Esernini, Fagifulani, Ficolensi, Sepinati, Tereventinati

Dei Sabini gli Amiternini, i Curensi, Forum Deci, Forun Novum, Fidenati, Interamnati, Nursini, Nomentani, Reatini, Trebulani che sono soprannominati Mutuesci e quelli che(sono detti) Suffenati, Tiburti, Tarinati

[108] In questa zona fra gli Equicoli sparirono i Comini, i Tadiati, i Cedici, gli Alfaterni

Gellio è testimone vhe nal lago Fucino fu inghiottita Archippe città dei Marsi, fondata da Marsia capo dei Lidi; parimenti Valeriano che (la città) dei Vidicini nel Piceno fu distrutta dai Romani

I Sabini, come alcuni pensarono, chiamati Sebini per la religiosità e il culto degli dei, abitano i laghi Velini, con colli rugiadosi
[109] Nar amnis exhaurit illos sulpureis aquis Tiberim ex his petens, replet e monte Fiscello Avens iuxta Vacunae nemora et Reate in eosdem conditus

at ex alia parte Anio, in monte Trebanorum ortus, lacus tris amoenitate nobilis, qui nomen dedere Sublaqueo, defert in Tiberim

in agro Reatino Cutiliae lacum, in quo fluctuetur insula, Italiae umbilicum esse M

Varro tradit

infra Sabinos Latium est, a latere Picenum, a tergo Umbria, Appennini iugis Sabinos utrimque vallantibus; [110] Quinta regio Piceni est, quondam uberrimae multitudinis

CCCLX Picentium in fidem p

R

venere; orti sunt a Sabinis voto vere sacro; tenuere ab Aterno amne, ubi nunc ager Hadrianus et Hadria colonia a mari VI
[109] Il fiume Nera li indebolisce raggiungendo da quelli il Tevere dalle acque sulfuree, li riempie l'Avens dal monte Fiscello vicino ai boschi di Vacuna e Rieti nascosto in questi stessi

Ma dall'altra parte l'Aniene, nato sul monte dei Trebani, famoso per la bellezza di tre laghi, che dettero il nome a Subiaco, scorre nel Tevere

Nel territorio Reatino il lago di Cutilia, in cui galleggia un'isola, tramanda Varrone che ci fosse il centro d'Italia

Fra i Sabini c'è il Lazio, da un lato il Piceno, alle spalle l'Umbria, da entrambe le parti gli Appennini con i ghioghi che proteggono i Sabini

[110] La quinta regione è il Piceno, un tempo ricchissima di popolazione

360 mila del Piceno giurarono fedeltà verso il popolo Romano

Ebbero origine dai Sabini con voto sacro in primavera

Occuparono dal fiume Aterno, dove ora (è) il territorio Adriano e la colonia Adria a 6 miglia dal mare
flumen Vomanum, ager Praetutianus Palmensisque, item Castrum Novum, flumen Batinum, Truentum cum amne, quod solum Liburnorum in Italia relicum est, flumina Albula, Tessuinum, Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit

[111] Cupra oppidum, Castellum Firmanorum et super id colonia Asculum, Piceni nobilissima intus, Novana

in ora Cluana, Potentia, Numana a Siculis condita, ab iisdem colonia Ancona, adposita promunturio Cunero in ipso flectentis se orae cubito, a Gargano CLXXXIII

intus Auximates, Beregrani, Cingulani, Cuprenses cognomine Montani, Falerienses, Pausulani, Planinenses, Ricinenses, Septempedani, Tolentinates, Traienses, Urbesalvia Pollentini

[112] Iungetur his sexta regio Umbriam conplexa agrumque Gallicum citra Ariminum

ab Ancona Gallica ora incipit Togatae Galliae cognomine
Il fiume Vomano, il territorio Pretuziano e Palmense, ugualmente Castro Nuovo, il fiume Batino, il Truento col fiume, quella che unica dei Liburni rimase in Italia, i fiumi Albula, Tessuino, Elvino, dove viene delimitata la regione Pretuziana e comincia il Piceno

[111] La città di Cupra, Castellum dei Firmani, e sopra questa la colonia di Ascoli, la più nobile del Piceno all'interno, Novana

Sulla costa Cluana, Potenza, Numana fondata dai Siculi, dai medesimi la colonia di Ancona, situata presso il promontorio del Conero nell'insenatura stessa della costa che si flette, 183 miglia dal Gargano

All'interno gli Auximati, i Beregrani, i Cingulani, i Cuprensi col soprannome di Montani, i Faleriensi, Pausulani, Planinensi, Ricinensi, Septempedani, Tolentinati, Traiensi, ad Urbisaglia i Pollentini

[112] A queste è unita la sesta regione che comprende l'Umbria e il territorio Gallico al di qua di Rimini

Da Ancona comincia la costa gallica con la denominazione di Gallia Togata
Siculi et Liburni plurima eius tractus tenuere, in primis Palmensem, Praetutianum Hadrianumque agrum

Umbri eos expulere, hos Etruria, hanc Galli

Umbrorum gens antiquissima Italiae existimatur, ut quos Umbrios a Graecis putent dictos, quod in inundatione terrarum imbribus superfuissent

[113] trecenta eorum oppida Tusci debellasse reperiuntur

nunc in ora flumen Aesis, Senagallia, Metaurus fluvius, coloniae Fanum Fortunae, Pisaurum cum amne et intus Hispellum,Tuder
Siculi e Liburni occuparono la maggior parte del suo tratto, specialmente Palmense, Pretuziano e il territorio Adriano

Gli Umbri li cacciarono, l'Etruria questi, i Galli questa

La popolazione degli Umbri è ritenuta la più antica d'Italia, poiché pensano che questi siano stati chiamati Umbri dai Greci, perché sarebbero sopravvissuti alle piogge durante l'inondazione delle terre

[113] I Tusci sono considerati aver distrutto trecento loro città

Ora sulla costa il fiume Esino, Senigallia, il fiume Metauro, le colonie di Fano Fortuna, Pesaro col fiume e all'interno Spello, Todi
de cetero Amerini, Attidiates, Asisinates, Arnates, Aesinates, Camertes, Casuentillani,Carsulani, Dolates cognomine Sallentini, Fulginiates, Foroflaminienses, Foroiulienses cognomine Concupienses, Forobrentani, Forosempronienses,Iguini, Interamnates cognomine Nartes,Mevanates, Mevaniolenses, Matilicates,Narnienses, quod oppidum Nequinum antea vocitatum est, [114] Nucerini cognomine Favonienses et Camellani,Ocriculani, Ostrani, Pitinates cognomine Pisuertes et alii Mergentini, Plestini, Sentinates, Sarsinates,Spoletini, Sestinates, Suillates, Tadinates,Trebiates, Tuficani,Tifernates cognomine Tiberini et alii Metaurenses, Vesinicates, Urvinates cognomine Metaurenses et alii Hortenses, Vettonenses, Vindinates, Visuentani Per il resto Amerini, Attidiati, Assisiati, Arnati, esinati,Camerti, Casuentillani, Carsulani, Dolani col soprannome di Salentini, Fulginati, Foroflaminiensi, Foroiuliensi col soprannome di Concupiensi, Forobrentani, Forosemproniensi, Iguini, Interamnati col soprannome di Narti, Mevanati, Mevanionensi, Matilicati, Narniensi, città che fu chiamata prima Nequino, [114] i Nocerini col soprannome di Favoniensi e i Camellani, Ocriculani, Ostrani, Pitulani col soprannome di Pisuerti e gli altri Mergentini, Plestini, Sentinati, Sarsinati, Spoletini, Sestinati, Suasani, Tadinati, Trebiati, Tuficani, Tifernati col soprannome di Tiberini e gli altri Metaurensi, Vesinicati, Urvinati col soprannome di Metaurensi e gli altri Ortensi, Vettonensi, Vindinati, Visuentani
in hoc situ interiere Feliginates et qui Clusiolum tenuere supra Interamnam et Sarranates cum oppidis Acerris quae Vafriae cognominabantur, Turocaelo quod Vettiolum, item Solinates, Curiates, Falinates, Sapinates

interiere et Arinates cum Crinivolo et Usidicani et Plangenses, Paesinates, Caelestini

Ameriam supra scriptam Cato ante Persei bellum conditam annis DCCCCLXIII prodit

[115] Octava regio determinatur Arimino, Pado, Appennino

in ora fluvius Crustumium,Ariminum colonia cum amnibus Arimino et Aprusa, fluvius Rubico, quondam finis Italiae

ab eo Sapis et Vitis et Anemo, Ravenna Sabinorum oppidum cum amne Bedese, ab Ancona CV, nec procul a mari Umbrorum Butrium

intus coloniae Bononia, Felsina vocitata tum cum princeps Etruriae esset, Brixillum, Mutina, Parma, Placentia
Il questo luogo scomparvero i Feliginati e quelli che occuparono Clusiolo sopra Interamna e i Sarranati con le città di Acerra che chiamavano Vafria, Turocelo che (era detta) Vettiolo, inoltre i Solinati, Curiati, Falinati, Sapinati

Sparirono anche gli Arinati con Crinivolo e gli Usidicani e i Plangenti, i Pesinati, i Celestini

Catone tramanda che Ameria soprascritta venne fondata 963 anni prima della guerra di Perseo

[115] L'ottava regione è delimitata da Rimini, dal Po, dall'Appennino

Sulla costa il fiume Crustumio, la colonia di Rimini con i fiumi Arimino e Aprusa, il fiume Rubicone, un tempo confine dell'Italia

Da questo il Sapis, il Vitis e l'Anemo, Ravenna città dei Sabini col fiume Bedese, 105 miglia da Ancona, non lontano dal mare Butrio degli Umbri

All'interno le colonie di Bologna, denominata Felsina allora quando era la principale dell'Etruria, Brixillo, Mutina, Parma, Piacenza
[116] oppida Caesena, Claterna, Fora Clodi, Livi, Popili, Druentinorum, Corneli, Licini, Faventini, Fidentini, Otesini, Padinates, Regienses a Lepido, Solonates Saltusque Galliani qui cognominantur Aquinates, Tannetani, Veleiates cognomine Vetti Regiates, Urbanates

in hoc tractu interierunt Boi, quorum tribus CXII fuisse auctor est Cato, item Senones, qui ceperunt Romam

[117] Padus, e gremio Vesuli montis celsissimum in cacumen Alpium elati finibus Ligurum Bagiennorum visendo fonte profluens condensque se cuniculo et in Forovibiensium agro iterum exoriens, nullo amnium claritate inferior, Graecis dictus Eridanus ac poena Phaethontis inlustratus, augetur ad canis ortus liquatis nivibus, agris quam navigiis torrentior, nihil tamen ex rapto sibi vindicans atque, ubi linquit, ubertate largitor
[116] Le città di Cesena, Claterna, Foro Clodio, Foro Livio, Foro Popilio, Foro Druentino, Foro Cornelio, Foro Licinio, i Faventini, i Fidentini, Otesini, Padinati, Reggini (chiamati così) da Lepido, Solonati, e i Saltus Galliani che sono denominati Aquinati, i Tannetani, i Veleiati col soprannome di Vetti Regiati, gli Urbinati

In questo tratto scomparvero i Boi, le cui tribù Catone è testimone essere state 112, ugualmente i Senoni, che presero Roma

[117] Il Po, dall'interno del monte Vesulo elevato su una cima altissima delle Alpi, scorrendo nei confini dei Liguri Bagienni da una sorgente degna di essere vista e nascondendosi in un cunicolo e comparendo di nuovo nel territorio dei Forovibiensi, non inferiore per fama a nessuno dei fiumi, chiamato Eridano dai Greci e celebrato per la condanna di Fetonte, è ingrossato al sorgere della costellazione del cane dalle nevi sciolte, più impetuoso per i campi che per le navi, non trattenendosi tuttavia niente di ciò che strappa e, dove si deposita, più abbondante di fertilità
[118] CCC p

a fonte addens meatu duo de LXXXX nec amnes tantum Appenninos Alpinosque navigabiles capiens, sed lacus quoque inmensos in eum sese exonerantes, omni numero XXX flumina in mare Hadriaticum defert, celeberrima ex iis Appennini latere Iactum, Tanarum, Trebiam Placentinum, Tarum, Inciam, Gabellum, Scultennam, Rhenum, Alpium vero Sturam, Orgum, Durias duas, Sesitem, Ticinum, Lambrum, Adduam, Ollium, Mincium; [119] nec alius amnium tam brevi spatio maioris incrementi est

urguetur quippe aquarum mole et in profundum agitur, gravis terrae, quamquam diductus in flumina et fossas inter Ravennam Altinumque per CXX, tamen, qua largius vomit, Septem Maria dictus facere

Augusta fossa Ravennam trahitur, ubi Padusa vocatur, quondam Messanicus appellatus
[118] (Scorre) per 300 miglia dalla fonte aggiungendone nel percorso 88 e ricevendo non solo i fiumi navigabili Appenninici e Alpini, ma anche grandi laghi che si versano in lui, in tutto trasporta nel mare Adriatico trenta fiumi, i più famosi tra questi dalla parte dell'Appennino lo Iatto, il Tanaro, il Trebbia Piacentino, il Taro, l'Incia, il Gabello, lo Scultenna, il Reno, invece dalla parte delle Alpi lo Stura, l'Orgo, le due Dore, il Sesite, il Ticino, il Lambro, l'Adda, l'Oglio, il Mincio

[119] Né un altro dei fiumi è di maggiore incremento in uno spazio così breve

E' spinto inoltre da una massa di acque ed è agitato in profondità, pericoloso per il territorio, sebbene diviso in fiumi e alvei tra Ravenna e Altino per 120 miglia, tuttavia, dove scarica più largamente, è detto formare i Sette Mari

Dalla fossa Augusta è trasportato a Ravenna, dove è chiamato Padusa, un tempo detto Messanico
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