Plinio il Giovane: riassunto

Plinio il Giovane: riassunto

Gaio Plinio Cecilio Secondo nasce in una ricca famiglia

... presso Novo Comum nel 61-62 d.C. e dopo la morte del padre sarà affidato allo zio Plinio il Vecchio, che lo porta con sé a Roma, dove frequenta la scuola del celebre oratore e scrittore Quintiliano. Inizia la carriera politica sotto Domiziano, divenendo console e infine governatore nella provincia del Ponto e della Bitinia.

Il Panegyricus - La tradizione attribuisce a Plinio il Giovane numerose orazioni forensi e raccolte di poesia in metri diversi, oltre alle due opere piu significative, il Panegyricus e le Epistulae.

Il Panegyricus è il discorso di ringraziamento pronunciato in senato per l'elezione a console, in cui il poeta esprime la propria gratitudine nei confronti dell'optimus princeps Traiano, tracciandone un ritratto ideale di uomo e sovrano. Quindi si tratta di un discorso encomiastico volto all'esaltazione delle doti e della qualità dell'imperatore. L'opera rientra nel genere dell'oratoria epidittica o celebrativa e inaugura una nuova tipologia di testo letterario, il panegirico, ovvero uno scritto di lode e di encomio verso un personaggio illustre.

Gli Epistularum Libri - L'epistolario è costituito da nove libri, dedicati all'amico Setticio Claro, che comprendono 247 lettere piu un carteggio tra Plinio e Traiano. Ciascuna lettera è indirizzata a destinatari reali e spesso si collegano a occasioni concrete.  In queste lettere vengono descritti luoghi, sia della città sia della campagna, con grande finezza: si tratta di paesaggi naturali in armonia oppure stravolti da catastrofi naturali, come il golfo di Napoli durante l'eruzione del Vesuvio. Altri temi centrali sono la beneficenza dell'autore, la sua attività pubblica, il desiderio di tranquillità, il ricordi di amici e parenti.

Nelle epistole Plinio il Giovane presenta se stesso come perfettamente integrato nella società imperiale romana, tanto che il suo epistolario appare autocelebrativo, nonostante mostri spaccati della vita sociale, politica e culturale nella capitale, dando particolare spazio alla società aristocratica del tempo.

L'eruzione del Vesuvio - Tra le lettere piu celebri vi è la narrazione della terribile eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C., in cui perse la vita anche lo zio Plinio il Vecchio. In essa vi è un influsso storiografico, grazie a testimonianze oculari sulla vicenda: Plinio il Giovane ricostruisce l'evento attraverso un calibrato controllo degli strumenti narrativi. L'immagine di Plinio il Vecchio è di un eroe della scienza e filantropo, coraggioso e impavido fino alla morte.

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