"Placide Quiescas" (Tacito)

"Placide Quiescas" (Tacito)

Se vi è un qualche luogo per le anime dei giusti se, come piace ai sapienti (ai filosofi), le grandi anime non si estinguono dopo la morte, riposa in pace

E noi che siamo la tua casa (famiglia) richiama dall'insano desiderio di piangere e dai lamenti delle donne, alla contemplazione delle tue virtù le quali, non è lecito nè piangere nè celebrare con un lamento funebre.


Veneriamo piuttosto te con l'ammirazione e con lodi immortali e se la natura ve lo concede (sopravanza) con limitazione , questo è il vero onore, quella è la pietà di colui che è parente molto stretto.




Questo vorrei consigliare alla figlia ed anche alla moglie di venerare così la memoria del padre così la memoria del marito affinchè ripercorrano dentro di sè tutte le sue gesta ed i suoi discorsi ed ammirino la statura morale della persona più che l'aspetto fisico.



Non perchè io ritenga si debba porre il veto alle immagini che sono plasmate con il marmo e con il bronzo ma come il volto degli uomini così le immagini del volto sono fragili e mortali, la forma mentis è eterna, la quale si può trattenere ed esprimere non attraverso la materia estranea e l'arte ma con i tuoi comportamenti.