Paolina Borghese di Canova: il segreto della mela e dello scandalo

Paolina Borghese di Canova: il segreto della mela e dello scandalo

La Paolina Borghese scolpita da Antonio Canova è ancora oggi una delle statue più affascinanti e discusse dell'intera storia dell'arte. A renderla tanto celebre non è soltanto la straordinaria maestria tecnica dello scultore veneto — capace di levigare il marmo fino a farlo sembrare carne viva, morbida e luminosa — ma ...

ma il fatto che questa raffinatissima Venere, adagiata su un triclinio, abbia il volto di una delle donne più chiacchierate d'Europa all'inizio dell'Ottocento: Paolina Bonaparte, sorella dell'imperatore Napoleone.

Quando Canova affronta il suo ritratto, non è la prima volta che una donna appare nuda o seminuda in una scultura. Alla Galleria Borghese, dove l'opera è custodita, ci si imbatte facilmente in divinità sensuali e ninfe svestite scolpite con eleganza nei secoli precedenti. Ma c'è un dettaglio che rende Paolina del tutto diversa: lei non è una figura mitologica qualsiasi né una modella professionista pagata per posare. È una vera principessa, aristocratica, potente, sposa del principe Camillo Borghese, membro di una delle famiglie più influenti del suo tempo nella città dei papi.

Ed è proprio questo a rendere scandalosa la statua. Che una donna di corte, appartenente all'élite sociale ed esposta al giudizio di tutta Europa, accetti di essere ritratta come Venere, dea della bellezza e della sensualità, e per giunta con il seno scoperto, è qualcosa che la Roma papalina e benpensante di inizio Ottocento fatica ad accettare. Nonostante ciò, Paolina non si lascia minimamente scalfire dalle critiche. Anzi, ne sembra compiaciuta. A chi le chiede come fosse riuscita a posare nuda per Canova, si racconta che abbia risposto con ironia: "La stanza era ben riscaldata!".

ANTONIO CANOVA - Paolina Borghese, 1804-1808 ANTONIO CANOVA - Paolina Borghese, 1804-1808

La dama vuole essere al centro della scena, protagonista di sussurri e chiacchiere, simbolo di libertà e bellezza. Perché lei, a differenza delle altre dame di corte, non ha paura di osare e, anzi, sfrutta lo scalpore per alimentare il proprio mito.

La Paolina è un corpo scolpito secondo canoni classici, una figura distesa con grazia matematica, priva di tensioni o passioni evidenti. Eppure, dietro questa apparente semplicità, l'opera nasconde anche un piccolo enigma. Paolina non si limita a posare per Canova: tiene in mano una mela, simbolo del giudizio di Paride. In questo modo, siamo autorizzati a riconoscerla come Venere, che riceve il pomo della bellezza per decretarne la superiorità rispetto alle altre divinità femminili. È un messaggio chiaro: lei è la più bella di tutte, non solo tra le donne di Roma, non solo tra le dame di tutta Europa, ma tra tutte le dee dell'Olimpo. Un'affermazione audace ma perfettamente in linea con il carattere di una donna che ha saputo giocare con il potere, con l'arte e con la propria immagine fino a trasformarsi in un'icona.

COSA SUCCEDE NEL GIUDIZIO DI PARIDE?

Quando durante un banchetto sull'Olimpo la dea Eris, non invitata, fa cadere sulla tavola un pomo con su scritto "alla più bella", Giove non può fare altro che rivolgersi al bellissimo principe Paride per dirimere la contesa tra Minerva, Giunone e Venere. Per ottenere il trofeo, le dee promettono al giovane rispettivamente:

  1.  potere e ricchezza
  2. sapienza e forza
  3. l'amore eterno di Elena, la donna più bella del mondo
Di fronte a questa promessa di Venere, Paride non può resistere e le consegna il pomo, che da quel momento diventa un suo attributo.
QUALE SEGRETO NASCONDE LA SEDUTA DI PAOLINA?

La seduta su cui Paolina si abbandona con grazia divina è chiamata "agrippina". Il nome viene da una statua antica che per secoli si è creduto raffigurasse Agrippina, la madre di Caligola, seduta su una poltrona allungata molto simile. Ma questo non è un semplice mobile. Alla base si nasconde un trucco da teatro! Due maniglie permettono di far ruotare la scultura su se stessa, per ammirarla da ogni angolazione. Un colpo di scena firmato Ottocento!

COM'ERA REALMENTE PAOLINA?

Tra Roma e Parigi, Paolina era la regina indiscussa dei salotti: capricciosa, seducente, decisamente sopra le righe. Dal vivo non era così perfetta. Era minuta, con occhi grandi e uno charme irresistibile. La sua ossessione? La pelle! La teneva liscia e luminosa grazie a lunghi bagni nel latte di capra. Altro che Venere: era una diva ante litteram, sempre al centro della scena.

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