Nel Pantheon di figure storiche amate e celebrate dal pittore belga, nella celebrazione delle quali pareva amplificare in senso tragico il proprio destino di artista incompreso, comparivano Giulio Cesare, Dante, Savonarola e Napoleone. Tra di esse la figura del sommo poeta fiorentino occupava un posto di primo piano e nel 1892 la lettura della Divina Commedia lo aveva ispirato