Omeostasi termica e idrico salina

Omeostasi termica e idrico salina

Le proteine hanno bisogno di un optimum termico, al di fuori del quale perdono la loro struttura

Se l’organismo lascia che la temperatura vari molto con quella esterna, allora deve dotarsi di sistemi enzimatici che resistano ad intervalli di temperatura più ampi = un optimum termico adeguato. Organismi omeotermi: riescono a tenere costante la temperatura. L’omeotermia è una funzione recente (uccelli, mammiferi). Tutti gli altri sono eterotermi. Tra questi i rettili, hanno però imparato a regolare minimamente la temperatura con comportamenti: il sistema funziona se esistono recettori interni o esterni che avvertano il problema e poi il cervello decide cosa fare. Gli omeotermi hanno un meccanismo automatico, grazie agli ormoni che tengono il corpo sempre caldo -> le cellule bruciano zucchero non solo per produrre ATP ma anche per produrre calore. Il metabolismo di base si abbassa un po’ durante la notte, poi riprende. Stare al caldo però ha dei costi energetici altissimi: gli organismi piccoli hanno maggiori problemi per il rapporto s/v (s>v), ossia incorrono a un rapido raffreddamento e quindi sono costretti a mangiare continuamente per restare vivi.